Primo Piano:

TENTATIVI DI RAZZISMO DEMOCRATICO.

Da oggi la rubrica Primo Piano del Blog La Gramigna Pisana cambia forma e contenuto: non più semplicemente articolo particolarmente recente che intendiamo mettere in particolare risalto, ma spazio attraverso cui si esprimerà direttamente la redazione del Blog.(continua)

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Don Gallo e Dinucci: via le basi americane, non hanno senso di esistere

gramigna | 06 Dicembre, 2007 17:45

Pisa – Forse la città non ha mai accettato che sul proprio territorio continuasse ad esistere un così importante centro logistico militare dell’esercito americano. Nonostante la squadra del Pisa vada ad allenarsi sui terreni di Camp Darby, la città della gente comune vorrebbe una riconversione di quella terra ad usi civili. Dopo la mancata strage del 2003, quando un soffitto dei bunker dove tengono le armi (uranio impoverito) cadde, e l’ormai consueto andirivieni di equipaggiamenti destinati alle missioni di “pace” in medio-oriente, senza fare troppi riferimenti storici (gladio, P2….), si è tornati a parlare di basi militari americane e non in Italia. Nel dibattito, alla presenza del grintoso e “anticlericale” Don Gallo, l’esperto Manlio Dinucci, ed il promotore in parlamento per chiudere le basi, Claudio Giangiacomo, è emerso il bisogno di affrontare  la questione. Naturalmente, è probabile che una legge in parlamento non verrà mai messa ai voti, ma l’importante, ora, è il confronto che deve emergere nei territori.

Il Senato afferma che in Italia vi sono solo 8 basi militari americane, ma allora ci deve spiegare perché le fonti militari americane parlano di 39 basi e di 32 siti miltari americani. E’ paradossale ma le notizie più importanti rimbalzano sempre dagli ambienti militari americani. Fu così per i bunker che crollarono, ed è così anche per la firma dell’accordo per lo scudo stellare. Non si parla di Star Wars ma di Parisi che, senza dire niente a nessuno e senza avallo parlamentare, ha pensato bene di andare a firmare il protocollo d’intesa con gli americani. Missili su missili. La spesa militare italiana è aumentata del 24% con l’ultima finanziaria. A cosa sarà destinata? Alle missioni di pace o alla caccia ai rom. Dal Governo arriva solo silenzio (assenso).

Si avvicina il giorno del corteo a Vicenza ( 15 dicembre 07) contro la base che gli italo-americani vogliono raddoppiare. I movimenti si organizzano e diffondono la voce. E se i media tacciono le ragioni sono le iniziative pubbliche che ridanno visibilità ai contenuti. La città si muove e rivuole Camp Darby. Anche se Fontanelli e speculatori si girano dall’altra parte.

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