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Università: niente più concorsi per i ricercatori (precari)

gramigna | 11 Marzo, 2008 11:13

Ancora una volta il ministro Mussi e il suo entourage ha preso in giro le decine di migliaia di docenti e ricercatori precari delle Università italiane.

Il decreto "Mille-proroghe" è stato ormai approvato ed è entrato in vigore il 1 marzo. Con una nota ministeriale del 4 marzo, a firma Antonello Masia, direttore generale del MIUR, il Ministero ribadisce che il 1 marzo è il termine ultimo di validità per tutti i bandi a ricercatore, siano essi su fondi ordinari o cofinanziati (il famoso reclutamento straordinario della finanziaria 2007).

La precedente nota del Ministero, emanata il 5 febbraio stabiliva come data ultima per i concorsi con cofinanziamento il 31 marzo.

E su questa data la gran parte delle Università si sono basate vedendola retrodatare il 4 marzo al 1 marzo. Ed una tanto vociferata nota di rettifica non è mai stata emanata, con la conseguenza che la gran parte dei bandi su fondi straordinari rischiano di essere definitivamente cancellati.

Dal 1 marzo 2008 tutti i concorsi dovranno svolgersi con il nuovo regolamento Mussi di cui, ad oggi, si è persa traccia. Probabilmente naufragato nell'oceano del chiacchiericcio pre-elettorale. E col regolamento naufraga il tanto annunciato reclutamento straordinario (che di straordinario, peraltro, aveva solo la sua inconsistenza).

TUTTI i concorsi universitari, ormai da una settimana, sono bloccati. E si riapre invece il reclutamento per i professori ordinari e associati con doppia idoneità: spalancando, così, le porte allo sperpero dei fondi universitari a pioggia. Una idoneità non si rifiuta (quasi) mai a nessuno.

Con buona pace di un merito che vale sempre, e solo, come buona ragione per non assumere i precari (a tempo indeterminato, perché nei contratti a termine il merito non conta).

Ed a conferma di quell'esercito di generali che è la nostra malandata Università. Ma sia chiaro, i soldati non è che non ci siano, sono solamente infognati in trincee e cunicoli dalle quali nessuno li vede. Ed a chi aspetta (e spera) nel nuovo regolamento di Mussi non possiamo che far notare come sul sito del Ministero, la maschera di ricerca dei bandi per la prima sessione 2008 NON PREVEDA come voce i "ricercatori".

Ciò che lascia più di ogni cosa sconcertati e interdetti è il silenzio assordante dell'informazione, dei sindacati, degli stessi Atenei.

Dall'approvazione del "Mille-proroghe" ad oggi si contano sulle dita di una mano gli articoli dedicati a questo scempio.

Quasi inesistenti i comunicati da parte delle OOSS, e mai tesi a denunciare con forza e in maniera inequivocabile quanto accade (con la sola meritoria eccezione dell'ANDU).

Scomparsa invece la CRUI, evidentemente contenta di aver portato a casa lo sblocco dei concorsi.

La RNRP (rete nazionale ricercatori precari) proclama lo stato di agitazione.

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