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I fatti parlano da sé: seguendo un trend nazionale, l’estate pisana è stata caratterizzata da un singolare connubio tra un prefetto, Basile, che alza la palla, un sindaco-sceriffo, Filippeschi...(continua)

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Pisa : Ex-Enel rioccupata: una due giorni per il Diritto alla Casa

gramigna | 11 Aprile, 2008 14:42

Pisa – L’ex-Enel sui lungarni pisani è stato riaperto. I muri alzati per nascondere alla città la vergogna di un immobile immenso, sfitto e oggetto di speculazione di grandi gruppi finanziari, sono stati abbattuti.

L’intento è quello di mettere all’ordine del giorno del dibattito politico l’emergenza casa, in un momento in cui la caccia alle poltrone scandisce le ultime ore di campagna elettorale. Nella città della torre pendente è difficile trovare un alloggio che non sia vittima di speculazione. Studenti, precari e migranti vivono quotidianamente lo stesso problema. Recentemente sono pervenute ai militanti antagonisti 13 decreti di condanna, relativi all’occupazione della mattonaia e sempre dell’ex-enel del 2005. La risposta del movimento è stata quella di riprendersi simbolicamente il palazzo della vergogna.

Il programma delle iniziative è vario, e prevede la presentazione del nuovo dossier sulle cartolarizzazioni.

A pochissimi giorni dalle elezioni comunali abbiamo deciso di riaprire uno dei luoghi emblematici della speculazione a Pisa.
Abbiamo deciso di colpire ciò che in questa città rappresenta il potere di chi sancisce la discriminazione, la disuguaglianza, il disagio.
Abbiamo deciso di mettere nuovamente nell’agenda politica collettiva la questione dei bisogni e delle pratiche con cui intendiamo soddisfarli.

La città in cui viviamo è segnata da un modello di sviluppo che genera e si nutre di precarietà. Precarietà dello studio, del lavoro, delle relazioni sociali, del reddito e della casa. Pisa è una città ad alta emergenza abitativa, in cui una stanza singola costa 350 euro, in cui crescono a dismisura gli sfratti (soprattutto per morosità) e le case sfitte sono più di 3500, in cui chi nel 2003 ha avuto l’assegnazione della casa popolare ancora non c’è entrato, in cui il mercato degli affitti è drogato dalle speculazioni di grandi proprietari e agenzie immobiliari. In cui lo spazio pubblico è progressivamente scippato alla collettività e svenduto agli interessi dei privati. Pisa è una città in cui chi si riappropria del diritto alla casa è sgomberato, denunciato e condannato: ne sono un esempio le recenti 13 condanne per le occupazioni di ex-enel e mattonaia dell’autunno 2005. Per questo l’unica campagna elettorale che faremo sarà quella che porrà alla collettività la questione della riappropriazione dei bisogni, ed in particolare del bisogno di casa, sistematicamente ostacolato e negato dalle leggi del mercato e della precarietà, che investono una fascia sociale sempre più ampia, da chi non può più permettersi di pagare il mutuo a chi è costretto a vivere in abitazioni “di fortuna”, passando per quelli che sovraffollano bilocali o che si vedono negati un affitto perché stranieri.

Contro questo presente e questo futuro di oppressione, la nostra prospettiva è quella di una lotta contro la mercificazione dei diritti, per un’autorganizzazione sociale che porti all’autogestione dei bisogni.

PROGRAMMA

Venerdì 11
∑ Dalle ore 16, sportello occupazione Prendocasa
∑ Dalle ore 22, …..dj set: rude rocco e orange ska

Sabato 12
∑ Dalle ore 11, sportello occupazione Prendocasa
∑ Ore 18, assemblea pubblica:

“Pisa tra continuità e cambiamento, speculazione immobiliare e diritto alla casa”
Verrà presentato il dossier sulle cartolarizzazioni degli immobili degli enti previdenziali statali.

∑ Ore 21.30, spettacolo teatrale ……

∑ Dalle ore 23.30,…dj set Megaton

Durante la due giorni saranno allestite le mostre fotografiche e le videoproduzioni: “occupazioni…da San Lorenzo a Prendocasa” 

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