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Lucca: il Progetto Indastria si riprende l'ex-ostello della gioventù

gramigna | 05 Maggio, 2008 15:20

Lucca - Sabato sera una cinquantina di attivisti del Progetto Indasria hanno occupato l'ex-ostello della gioventù di via del Brennero, abbandonato da più di dieci anni. Illuminati dalle luci provenienti dal vicino mulino industriale, i giovani sono entrati nella struttura ed hanno ripulito i locali prima dell'inizio della festa.

La storia delle occupazioni a Lucca inizia nel marzo 1977, quando un gruppo di giovani di sinistra forzò il cancello di Villa Bottini, prendendo possesso dell’immobile e del parco (all’epoca abbandonati) per alcune settimane.

La cronaca continua ben 22 anni dopo, e più precisamente il 25 settembre del 1999, giorno in cui l’allora neonato gruppo giovanile dell’Asa (Assemblea spazi autogestiti) occupò i locali dell’ex Filanda Viani, a San Concordio.

Il gruppo si stabilì nella struttura fino al 9 ottobre, data in cui lo abbandonarono spontaneamente dopo una serie di mediazioni politiche e una manifestazione per le vie del centro. Successivamente, però, l’Asa tornò sui suoi passi, occupando ancora la struttura fra il 29 e il 30 ottobre.

Dopo 34 ore dall’ingresso nell’ex Filanda, però, ci fu l’intervento delle Forze dell’Ordine e il relativo sgombero. E siamo al 18 dicembre del 1999, giorno in cui l’Asa iniziò l’occupazione dell’edificio dell’Ex Safill, una fabbrica completamente abbandonata in viale Giusti. Vennero sgomberati il 30 marzo dell’anno successivo.

PROGETTO INDASTRIA

Progetto Indastria muove idee, proposte, comunità e esperienze di questa città, le mette in viaggio in mare aperto e gli affida una nave sicura. Destinazione Ayerbor.
Infatti Indastria non è la direzione di arrivo, ma il porto di partenza, è la città post-moderna.
Tetra e metallica dominata dalla tecnica dei signori e dei poteri.
Nei suoi putridi sotterranei schiavizza schiere di uomini disorientati e vessati dalle loro stesse fruste.
Ma in Indastria si nasconde anche la più grande risorsa dei i suoi cittadini: loro stessi.
Con le loro potenzialità capaci di trasformare l’immutabile, di abbattere torri e bastioni.
Per questo Progetto Indastria coltiva la grande risorsa per tutti cittadini, coltiva la capacità di incontrarsi e AFFRONTARE COLLETTIVAMENTE ESIGENZE E PROBLEMI CONCRETI.
Coltiva questa capacità in grado di creare nuove comunità aperte e solidali, di progettare tecniche ed espedienti per affrontare insieme le trappole della città; in grado di fornire una ROTTA REALE per il viaggio verso Ayerbor, la CITTA’ NUOVA.
 
IL PRIMO PASSO PER ADERIRE A PROGETTO INDASTRIA E’ INCONTRARSI
(parla col tuo vicino, col tuo amico, col negoziante sotto casa)
 
IL SECONDO PASSO è DISCUTERE
(trova soluzioni possibili organizzando le risorse in un gruppo)
 
IL TERZO è AGIRE
….


PROGETTI

GESTISCI IL CONSUMO, RIBALTA LA PRODUZIONE!
Programmi di potere d’acquisto sociale con cui la comunità acquista collettivamente i beni necessari per ridurre i prezzi.

VITA A TEMPO INDETERMINATO!
UN ANNO FLESSIBILE, MAI PRECARI
Corsi di auto-difesa per la vita da precario.

NO SIAE! NO COPYRIGHT!
LIBERE IDEE GRATUITE PER TUTTI
Promozione di corsi di software libero, costituzione di una biblioteca cartacea e on-line ad accesso gratuito.

DISTRUGGI LA PAURA, COSTRUISCI LA SICUREZZA!
Ritornare tra la gente, costruire percorsi di incontro e mettere in luce gli angoli in cui le problematiche si trasformano in ansie, paure ed incertezze.

Palestra popolare, mensa popolare,dopo-scuola, dopo-lavoro, sala prove, laboratorio di teatro, ostello, cinema, produzione multimediale (libri, riviste, fanzine, videoproduzioni), EVENTI DI AGGREGAZIONE SOCIALE E LUDICA.

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