Primo Piano:

TENTATIVI DI RAZZISMO DEMOCRATICO.

Da oggi la rubrica Primo Piano del Blog La Gramigna Pisana cambia forma e contenuto: non più semplicemente articolo particolarmente recente che intendiamo mettere in particolare risalto, ma spazio attraverso cui si esprimerà direttamente la redazione del Blog.(continua)

Menu:

Ultimi Articoli

Categories

Migranti
Territori, Ambiente&Energie
Capitale/Lavoro
Dal Mondo
Istituzioni Totali&Repressione
Mobilitazioni
Iniziative
Antifascismo
Diritto alla Casa
università
Questioni di Genere
Libri Utili
Generale
Cronaca Pisana
Sport&dintorni
Guerre&Resistenze
Sport Sotto l' Assedio. Palestina 2008
"Orrori" di Stampa
Chi Siamo?
Editoriali

Per iscriverti o accedere alla newsletter, clicca nel link qui sotto !



Links

Generale
- progetto Prendocasa
- Co.co.co Unipi
- Africa Insieme
- C.a.R.
- Senza Soste
- Collettivo Artaud
- Mob-Com
- Rebeldia
- Newroz

Syndicate

RSS 0.90
RSS 1.0
RSS 2.0
Atom 0.3

Spot

Questo blog vive grazie ad autistici che fornisce gratuitamente la piattaforma e la banda. Se volete che questo blog e gli innumerevoli altri siti e servizi che vivono grazie a A/I continuino ad esistere non fate i tirchi e tirate fuori due euri.

Associazione Aut-Aut, Pisa, precariato, precarietà, precari, antifascismo, antisessismo, anticlericale, anticlericalismo, no mafie, cronaca pisana, diritto alla casa, speculazioni, antirazzismo, antipsichiatria, no tav, no ponte, no mose, ambiente, energie, territori, guerra, resistenza, repressione, istituzioni totali, femminismo, autodeterminazione.

Pacchetto sicurezza in arrivo. Tunnel senza uscita per i migranti di oggi e di domani.

gramigna | 16 Maggio, 2008 15:11

E’ in arrivo il primo provvedimento, una tra i più attesi e annunciati del nuovo governo, in quanto intorno all’equazione prodotta tra immigrazione, irregolarità e criminalità si è giocata gran parte della vittoria elettorale.

Si tratta del "pacchetto sicurezza", di una serie di norme, redatte in circa 40 articoli, che andranno a modificare, è ormai chiaro, i contenuti del TU sull’immigrazione e non solo.

Un decreto e un disegno di legge. Nel primo c’è il reato d’immigrazione clandestina, la stretta sulla Gozzini per recidivi e autori di reati di strada e sulla sospensione condizionale della pena, i processi per direttissima se chi commette il reato confessa o il giudice ne presume la colpevolezza, l’espulsione per lo straniero condannato a una pena superiore a due anni. Nel ddl ci sarà il lungo capitolo dell’inasprimento delle pene per i reati che provocano grave allarme sociale, maltrattamenti, rapine, furti, violenze, violazioni di domicilio e la nuova fattispecie del reato di rapina in casa.

Ma il piatto forte è il nuovo delitto d’immigrazione clandestina che, al momento, suona così: rischia una pena da sei mesi a quattro anni lo straniero che entra o permane nel nostro territorio, violando le disposizioni della legge Bossi-Fini, e per il quale il giudice accerti, sulla base di elementi oggettivi, che possa commettere dei reati o che risulti pericoloso socialmente. Con questa norma finirebbe in carcere solo chi, tra gli extracomunitari, risulta effettivamente a rischio crimine, e non chi, pur essendo entrato illegalmente in Italia e pur non essendo in possesso di documenti, lavora, ha un reddito, punta a una sanatoria della sua posizione e quindi non rappresenta alcun pericolo per gli stessi italiani. Insomma, colf, badanti, e tutti gli altri che conducono una vita onesta e cercano di integrarsi possono stare tranquilli, si dice.

Resta da capire non solo se il nuovo reato possa passare per decreto e se Napolitano sarà disposto a controfirmare il testo, ma soprattutto come sarà possibile, di fronte a gente senza un nome, senza documenti, di cui spesso s’ignora la provenienza, capire, sapere o quantomeno presumere la pericolosità. Il governo s’avvia sulla stessa strada del decreto rumeni dove si prevedeva di allontanare solo chi aveva precedenti penali e quindi era potenzialmente pericoloso. Una via, come s’è visto, irta di difficoltà.

A ciò si aggiungono altre misure anti immigrazione, a cominciare dai commissari per l'emergenza rom. Dopo quello di Milano, ce ne saranno altri anche a Roma e Napoli, Torino si è messa in lista. E’ ancora da capire se queste misure troveranno un limite nella "libera circolazione" europea. È certa, per gli extracomunitari, la stretta sui visti d'ingresso turistici oltre i tre mesi, sui ricongiungimenti familiari (ma senza l'esame del Dna), sui Cpt in cui la permanenza passerà dagli attuali due a sei mesi.

E’ dunque chiara l’assoluta chiusura anche verso chi nella società italiana si sta integrando e magari pensa di far venire la famiglia. Infine, per i comunitari, il rigido rispetto della direttiva Ue: reddito minimo, assicurazione sanitaria, prova a carico dell'interessato della permanenza in Italia da meno di tre mesi. In sostanza, chi ce la fa bene, gli altri si arrangino – e questo solo per i comunitari, perché per tutti gli altri, per tutti i migranti cosiddetti "economici" o "per disperazione"(che fuggono cioè da guerre, situazioni di calamità..)non ci sono praticamente possibilità di restare e forse neanche più di entrare.

 

Posted in Migranti. Commenta: (0). Trackback:(0). Permalink
«Next post | Previous post»