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In questo editoriale, l’ultimo prima della pausa estiva, la redazione del progetto Gramigna vorrebbe fare una breve riflessione sulle ultime, pessime, evoluzioni del cosiddetto “problema sicurezza” nella nostra città.(continua)

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Case popolari: stop per la vendita degli alloggi popolari. Erp e comuni sotto accusa.

gramigna | 28 Maggio, 2008 11:52

Firenze - Il Consiglio regionale della Toscana ha deciso uno stop ai piani di vendita degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Il dibattito si e' concluso con l'approvazione a maggioranza della relativa delibera, che ha visto passare anche un emendamento (a firma del capogruppo del Pd Alberto Monaci ed altri), che prevede sanzioni nei confronti dei comuni. Il Consiglio non ha invece approvato un Odg presentato dai consiglieri del gruppo di Fi-Pdl Paolo Marcheschi, Maurizio Dinelli e Alberto Magnolfi. Nelle dichiarazioni di voto Andrea Agresti (An) e Marcella Amadio (An) hanno annunciato il voto favorevole all'Odg e quello contrario all'atto.

''L'atto di sospensione di cinque mesi delle vendite delle case popolari approvato oggi dal Consiglio regionale - ha detto l'assessore regionale alla casa Eugenio Baronti - non e' una scelta ideologica, ma un atto di buon senso amministrativo, oltre ad un gesto di rispetto nei confronti di quanto lo stesso Consiglio aveva deliberato gia' nel 2006. Nella delibera 38 del 2006, infatti, si era chiesto ai gestori delle case popolari di fornire le rendicontazioni delle vendite, i relativi reinvestimenti e le rimodulazioni dei piani di vendita, dati essenziali per fare il quadro della situazione e stimare correttamente il patrimonio immobiliare pubblico. Sono passati due anni e solo due degli unidici gestori hanno risposto''.

''Con questa delibera il Consiglio dimostra di fare sul serio e da' 60 giorni di tempo alle aziende di gestione per fornire i dati rischiesti - ha continuato Baronti - Chi non lo fara' sara' escluso dai futuri finanziamenti regionali, una sanzione pesante ma giusta; tra 60 giorni, avendo i dati, saremo in grado di conoscere la situazione e calibrare una politica adeguata''.

L'assessore, al termine del suo intervento, ha inoltre ricordato che e' in corso un'accelerazione dei tempi per la nuova legge regionale sulla casa, che garantira' maggiore qualita' ed efficienza nel servizio. ''Un tema importante, che coinvolge l'emergenza casa, le necessita' di migliaia di famiglie toscane. Un tema sul quale si sono succeduti vari provvedimenti con gli assessori regionali Conti, Salvadori e, oggi, Baronti; e audizioni con tutti i soggetti gestori del patrimonio edilizio pubblico, i sindacati, le associazioni e i comitati di cittadini''. E' stato Erasmo D'Agelis, presidente della VI Commissione, ad introdurre il dibattito sulla proposta di delibera della Giunta che sospende per cinque mesi tutti i procedimenti in corso relativi alla vendita degli immobili di edilizia residenziale pubblica (fatti salvi quelli per i quali il prezzo di cessione sia gia' stato determinato e formalmente accettato).

Il provvedimento, approvato dalla commissione Ambiente a maggioranza, demanda alla Giunta la ri-definizione delle modalita' operative e procedurali ''per la rendicontazione dello stato di attuazione dei piani di cessione ERP da parte delle Societa' di gestione''. In pratica, ha spiegato D'Angelis, si tratta di una sospensione che serve per ''acquisire un quadro completo della situazione, cosi' da programmare con certezza le politiche regionali''. Quel quadro, ha ricordato il consigliere, che doveva scaturire dagli strumenti definiti dalla deliberazione del Consiglio regionale del 2006, con la quale ''si erano date disposizioni per il completamento delle rendicontazioni ''.

''Un quadro complessivo della situazione e' ad oggi ancora insesistente'', perche' ''i Comuni e le societa' di gestione del patrimonio ERP non hanno dato attuazione agli adempimenti previsti per la rimodulazione dei piani di vendita e la rendicontazione dei proventi''.
(Adnkronos)

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