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PISA COME BEIRUT ?

In questo editoriale, l’ultimo prima della pausa estiva, la redazione del progetto Gramigna vorrebbe fare una breve riflessione sulle ultime, pessime, evoluzioni del cosiddetto “problema sicurezza” nella nostra città.(continua)

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Pisa: Fuorisciti da Fiamma fondano Casapound.

gramigna | 29 Maggio, 2008 23:15

Pisa - Arriva anche a Pisa l’onda lunga della riorganizzazione interna a Fiamma tricolore, uno dei partiti più dichiaratamente filofascisti, creato da Pino Rauti (fondatore di Ordine nuovo e rinviato a giudizio per la strage di Piazza della Loggia proprio il 15 maggio scorso, nonché suocero del neosindaco di Roma Alemanno), e attualmente diretto da Luca Romagnoli, italiota esaltatore del revisionismo storico su nazismo e olocausto. A livello nazionale l’espulsione di Gianluca Iannone, (candidato della Fiamma insieme alla Destra di Storace nelle ultime elezioni politiche, cantante della band nazi-rock Zetazeroalfa – vedi appunto il film Nazirock  animatore della rete casapound – le occupazioni di case di matrice fascista –  e di quella ‘destra sociale’ che cerca di farsi spazio scimmiottando le pratiche antagoniste di movimento), reo di aver criticato la dirigenza del suo partito, ha dato la stura, in solidarietà alla sua presa di posizione, a una fuoriuscita generalizzata dal partito.

Anche la sede di Pisa, che per chi non lo sapesse è stata costituita alla chetichella sulla strada principale di Riglione, lì dove poco tempo prima si trovava la sede di Alleanza nazionale, ha subito i contraccolpi della vicenda, con lo scioglimento della federazione,  la fuoriuscita dei militanti e la creazione, sulla scorta di altri degni compari in Italia, di una ‘casapound-Pisa'. In tal senso si esprime un comunicato, firmato con altri ex-tricoloristi da Gabriele Villar, responsabile di un non meglio precisato Blocco studentesco pisano.

La destra più becera e dichiaratamente filofascista, sulla scorta della vittoria elettorale dei suoi omologhi in doppiopetto, sta rialzando la testa un po’ da tutte le parti, come dimostrano, seguendo il filo dei mass-media, il recente omicidio di Verona e l’aggressione ai compagni dell’università La Sapienza di Roma. Purtroppo queste non sono che le ultime di una lunga catena di infamie: basti ricordare, per rimanere nei nostri paraggi, la triste catena di recenti pestaggi e stupri a Lucca, e le almeno 262 aggressioni fasciste e 98 atti vandalici/danneggiamenti inneggianti al nazifascismo dal 2005 al 2008 in Italia. È anche vero comunque che a Pisa, città dove i nostalgici del duce hanno più volte cercato porre le loro basi, hanno sempre incontrato la ferma opposizione di un territorio dalla lunga tradizione antifascista; anche se recenti segnali (l'apertura di una sede di Forza nuova a Pontedera, le recenti maldestre provocazioni in città) impongono di tenere alta l'attenzione su quanto si sta muovendo.

 

 

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