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In questo editoriale, l’ultimo prima della pausa estiva, la redazione del progetto Gramigna vorrebbe fare una breve riflessione sulle ultime, pessime, evoluzioni del cosiddetto “problema sicurezza” nella nostra città.(continua)

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Le mani degli imprenditori su Calambrone

gramigna | 14 Giugno, 2008 10:53

PISA – La nuova politica del mattone si gioca anche sulla linea di confine tra Pisa e Livorno, a Calambrone, dove gli imprenditori che hanno messo le mani sulla zona hanno l’obiettivo di crearvi un terzo polo residenziale del litorale (oltre a Marina di Pisa e Tirrenia).
Legambiente ha denunciato sul "Tirreno" i progetti in fase esecutiva per questa zona, portati avanti principalmente da
Andrea Bulgarella, imprenditore siciliano trapiantato a Pisa da quindici anni. Il progetto prevede il completamento del recupero dell'esistente, in particolare delle colonie lato mare e un aumento delle volumetrie totali.

L’ingresso del gruppo Bulgarella è avvenuto il 27 Luglio 2006, quando veniva venduta dal Comune per 14 milioni di euro la colonia Vittorio Emanuele II a Calambrone, l’ultima dalla parte del mare ancora da ristrutturare. L’acquirente è appunto il gruppo Edilcentro srl, facente parte della Bulgarella Costruzioni, che con la migliore offerta si è aggiudicato la vittoria dell’asta indetta dall’amministrazione di Palazzo Gambacorti. Ciò che è stato messo a gara, però, non era soltanto la colonia Vittoria Emanuele II. In realtà si trattava di un maxi lotto di cui facevano parte, oltre alla struttura di Calambrone, anche il complesso dei Frati Bigi a Cisanello e i locali dell’ex tipografia comunale in via del Carmine. La base d’asta era di 11 milioni di euro e il gruppo Bulgarella si è aggiudicato l’acquisto dell’intero lotto per 14 milioni, battendo tutti gli altri imprenditori (molti) che si erano presentati.
Sia il complesso dei Frati Bigi che quello di via del Carmine saranno trasformati in residenze di qualità, ma sicuramente l’operazione più importante riguarda quella della ex colonia.

Costruita negli anni Trenta, l’imponente struttura si trova sul lato mare di Calambrone, all’interno del Parco, ed ha una superficie di 27.000 metri quadrati. Si compone di due piani (alti circa 4 metri ognuno), più un seminterrato. Dalla parte verso il mare, non visibile dalla strada, esiste poi un altro manufatto un tempo adibito a palestra. L’edificio, che fino a qualche anno fa ospitave le scuole del litorale, è considerato di grande valore architettonico. Al suo interno adesso si trova la sede della Pubblica Assistenza, a cui presto dovrà essere trovata una nuova sistemazione. Come tutte le altre colonie potrà essere trasformata in parte in residenza turistico alberghiera (appartamenti per vacanze) e in parte in alloggi veri e propri destinati ad essere abitati tutto l’anno. Con questa vendita si conclude quindi il processo di recupero delle colonie, che fino a qualche anno fa erano in stato di completo abbandono.

La 'Vittorio Emanuele' era rimasta ormai l’ultima a non essere stata recuperata. Nel mese di luglio il consiglio comunale ha definitivamente varato la variante al piano regolatore che permetterà di recuperare gli edifici esistenti sul lato della campagna anche a fini residenziali (fino ad oggi potevano esservi realizzate soltanto strutture alberghiere). Questa trasformazione urbanistica consentirà appunto di far ruotare intorno a Calambrone ben 2000 nuovi abitanti, dando vita al terzo polo del litorale. A questo proposito è nato anche un Consorzio tra Cna, Confindustria e Lega Cooperative che si occuperà di far mettere le gambe a questo nuovo programma di investimenti, realizzando le infrastrutture necessarie, dai marciapiedi ai parcheggi, alle aree a verde) per la realizzazione del nuovo centro residenziale.

Tra gli imprenditori maggiormente coinvolti c’è anche Raffaele Madonna. Anche lui è impegnato nel recupero di una colonia, ma il suo impegno in questa fascia di litorale inizia prima di Bulgarella, cinque anni fa, quando progettò un grande albergo in quella che allora era una landa desolata e deserta e che adesso registra 25-30mila presenze ogni anno, per la maggior parte di stranieri. La parte urbanizzata del nuovo paese dovrebbe sorgere proprio su un’area di sua proprietà, il cosiddetto “Collegino”, che è in fase di ristrutturazione.

Le criticità maggiori evidenziate da Legambiente riguardano la distruzione della duna, la privatizzazione dell'arenile, l’aumento del carico urbano (3000 nuovi residenti potenziali) su un'area sensibile come quella del litorale. E’ prevedibile inoltre un notevole aumento del traffico veicolare data la pressoché totale mancanza di un trasporto pubblico efficiente.

 

Posted in Cronaca Pisana, Territori, Ambiente&Energie. Commenta: (0). Trackback:(0). Permalink
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