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In questo editoriale, l’ultimo prima della pausa estiva, la redazione del progetto Gramigna vorrebbe fare una breve riflessione sulle ultime, pessime, evoluzioni del cosiddetto “problema sicurezza” nella nostra città.(continua)

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Sventato attentato fascista al Loa Acrobax

gramigna | 14 Giugno, 2008 11:59

Riportiamo di seguito il comunicato degli occupanti del Loa Acrobax di Roma, in merito ai fatti di ieri mattina, quando un gruppo di vili fascisti ha cercato di piazzare una bomba per attentare al centro sociale, in vista dell'importante corteo di oggi pomeriggio:
 
C'è chi sgombera e chi mette le bombe!
Sventato attentato fascista al Loa Acrobax

Siamo a ridosso di un'appuntamento importante per la città di Roma, la manifestazione del 14 giugno indetta dai movimenti di lotta per la casa, dagli spazi occupati e autogestiti, dalle comunità migranti, dagli studenti e dalle studentesse, dai precari di questa città. Una manifestazione che ha vissuto già in alcune zone della città la sua preparazione, con iniziative, dibattiti, assemblee in piazza. Una manifestazione che rivendica diritti per tutti, che si oppone alla cementificazione selvaggia di questa città, che vuole rispondere con forza all'enorme precarizzazione dettata dai sindaci manager di destra o del PD. Siamo a ridosso di una giornata di ripresa di parola dell'altra città, che prima di tutto dice con forza che nessuno sgombero, di case occupate o centri sociali, sarà permesso.
Sarà proprio per questo, che mentre Alemanno, il neosindaco, lancia anatemi contro occupanti di casa, migranti e centri sociali annunciando sgomberi e legalità, più sicurezza e meno diritti, i fascisti, quelli di sempre, il braccio armato dei poteri forti, i mercenari dei potenti, tentano di far rumore a suon di bombe.

E' cosi che alle 2.30 del mattino del 13 giugno, un gruppetto di fascisti ha tentato di piazzare un ordigno esplosivo ad alto potenziale davanti l'entrata del LOA Acrobax. Arrivati nel parcheggio adiacente si sono diretti verso il cancello dell'entrata tentando di posizionare l'ordigno esplosivo mentre altre due macchine facevano da copertura. Poco prima c'era stata una iniziativa di preparazione e informazione sul corteo del 14 giugno e di sostegno a "city of god" un free press curato da alcuni precari della città. Dal tetto del Loa Acrobax, sempre presidiato da quando i fascisti hanno ucciso Renato Biagetti a Focene, i compagni prontamente hanno reagito, cosi da far fuggire i fascisti che hanno fatto esplodere l'ordigno a qualche centinaio di metri di distanza. Il Loa Acrobax è uno spazio socio-abitativo e subito tutti i compagni sono accorsi notando per lo più la presenza di alcune volanti della polizia poco distanti.

Questo atto infame, che poteva avere conseguenze tragiche, si inserisce dentro quel clima di svolta autoritaria e securitaria che pervade il paese e che vede i fascisti assumere il ruolo di sempre, quello di braccio armato al soldo dei potenti. Il tentativo di far esplodere una bomba all'ingresso del Loa Acrobax, per di più subito dopo un' iniziativa a cui erano presenti centinaia di persone e di preparazione al corteo del 14 giugno, voleva essere un messaggio a quella città che lotta, che difende il diritto alla casa, al reddito, per i diritti sul lavoro, contro le morti da sfruttamento.
Voleva essere un segnale a tutta quella città che sabato 14 sarà in piazza e che urlerà con forza che ne gli sgomberi di Alemanno, ne le bombe dei noefascisti potranno cambiare la nostra voglia di lottare. Voleva essere un segnale contro chi in questi anni ha costruito un senso comune di lotta al neofascismo a partire dalla denuncia dell'equidistanza che vuole "rossi" e "neri" comparati sullo stesso piano. Lo diciamo con forza ancora una volta, cosi come lo gridammo quando Renato fu ucciso da due giovani fascisti a Focene che: l'antifascismo non si processa, torturatori e liberatori non saranno mai sullo stesso piano! E lo diciamo con ancora più forza oggi dopo il tentativo di assalto all'università La Sapienza e dopo il vile tentativo di strage di questa notte che solo la prontezza e la continua viglianza del territorio da parte dei compagni ha evitato mettendo in fuga i fascisti.

Per questo riteniamo ancora più convintamente,invitando tutti e tutte, necessario partecipare alla manifestazione del 14 giugno. Diciamo con forza che la direzione presa da questo sindaco, ammantato di legalità, che parla di sgomebri non ci spaventa. Con altrettanta forza diciamo che non ci spaventa meno che mai chi tenta di mettere le bombe.

Denunciamo con forza il vile tentativo di attentato contro il Loa Acrobax.
Cosi come già successo a Casal Bertone, quando i neofascisti di Fiamma Tricolore furono respinti da un tentativo di assalto alle case occupate, il 13 giugno al Loa Acrobax abbiamo rivisto la capacità cento metrista dei seguaci del libro e moschetto e dello stragista perfetto.

Oggi come allora: i fascisti non passeranno!

Loa Acrobax

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