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PISA COME BEIRUT ?

In questo editoriale, l’ultimo prima della pausa estiva, la redazione del progetto Gramigna vorrebbe fare una breve riflessione sulle ultime, pessime, evoluzioni del cosiddetto “problema sicurezza” nella nostra città.(continua)

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"NonBruciamoci Pisa" invita tutti all' assemblea pubblica di giovedì 3 luglio ore 21.00

gramigna | 29 Giugno, 2008 15:47

Riportiamo di seguito il comunicato del comitato NonBruciamoci Pisa, che invita tutte le associazioni e i singoli cittadini, a partecipare ad un'assemblea giovedì 3 luglio ore 21.00 in via San Lorenzo 38, presso il circolo Utopia:

come gruppo di cittadin@ impegnat@ a diffondere le buone pratiche per la gestione dei rifiuti solidi urbani ed a respingere il ricorso all'incenerimento (nocivo e energivoro) quale forma di smaltimento dei rifiuti, abbiamo ottenuto ad oggi un'importante vittoria: l'abbandono del progetto di raddoppio dell'inceneritore di Ospedaletto e l'abbandono dell'ipotesi di costruzione di un ulteriore inceneritore in provincia di Pisa.

Questa conferma ci arriva dal Piano predisposto per la gestione dei rifiuti nei comuni di Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara riuniti sotto la denominazione di ATO della COSTA per effetto della legge regionale 61/07.

Purtroppo questa legge, abbandonando il concetto di autosufficienza provinciale nella gestione dei rifiuti, porterà il nostro inceneritore di Ospedaletto a bruciare rifiuti provenienti anche da fuori provincia, proprio quando gli obblighi di raggiungimento di alte quote di raccolta differenziata (D.Lgs. 152/06) potevano portare ad una diminuzione progressiva della sua attività fino a poterne chiedere la chiusura.

E' necessario quindi mettere in campo nuove forme di lotta che riescano ad essere vincenti, come siamo riusciti ad essere fino ad ora. Vi invitiamo pertanto a condividere con noi la nuova proposta nazionale lanciata dalla Rete Rifiuti Zero, per attuarla insieme sul nostro territorio.

Quello che vorremmo proporre come Comitato è semplicemente una azione di forte richiamo di responsabilità alle Amm.ni comunali che - con la loro inerzia sul fronte della raccolta differenziata - rischiano di incorrere in un aggravio del 20% sui costi di smaltimento se al 31 dicembre 2008 non avranno raggiunto il minimo del 45% di r.d. così come previsto DALLA RINNOVATA NORMATIVA NAZIONALE 152/006 e come integrata con il cosidetto "secondo correttivo" n° 4 del 16 gennaio 08. Quindi, con lo scopo di spronare a realizzare quanto già fatto da molti altri comuni nel ridurre almeno l'indifferenziato - e quindi verso riduzione e azzeramento della dannosissima pratica inceneritorista -, vorremmo costringere il Comune di Pisa, che sappiamo in difficoltà, a rispettare quella norma.

Lo faremo iniziando con l'invio di diffide dei cittadini affinché il Comune organizzi modalità di raccolta differenziata differenti e più producenti come il porta a porta: siccome l'aggravio del 20% sulle spese di smaltimento sarà ovviamente spalmato sulla solita povera utenza, il passo successivo, da attuarsi qualche mese dopo la diffida, consisterà nel non corrispondere una quota dal 20 al 35 % della TARSU (autoriduzione), in caso di inerzia.

Come spiegheremo più in dettaglio nell'incontro, vi sono solidi appigli giuridici per vincere anche questa battaglia che, per essere efficace, vorremo estendere al numero più ampio possibile di cittadinanza !

Per questo, per organizzarci, in vista della creazione di un comitato cittadino promotore di una comune azione di disobbedienza fiscale, proponiamo una assemblea cittadina rivolta alle associazioni ed ai singoli presso il Circolo Utopia in via S.Lorenzo 38 il prossimo giovedì 3 luglio alle ore 21.

Vi ASPETTIAMO ! Comitato NonBruciamoci Pisa

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