Roma, aggressione fascista all’Horus liberato: accoltellato un ragazzo di 19 anni

Riportiamo il comunicato dell’ HorusLiberato, in merito ai gravissimi fatti avvenuti ieri: Ancora una volta, sicuri da morire. Intorno all’1.30 del mattino,
quattro ragazzi passeggiavano nelle
vicinanze di piazza sempione dopo essere stati ad una festa di compleanno
di un
loro amico tenutasi dentro l’Horus liberato; si accorgono che una
macchina
li stava seguendo da un po’ di tempo. Sparita dietro un angolo, dopo
pochi
minuti appaiono due figuri, sulla trentina d’anni, che puntano dritti
verso
il gruppo d’amici. Senza alcun motivo, a freddo, uno dei due, coltello
alla
mano, avvicina uno dei ragazzi, e lo ferisce con una coltellata alla
coscia, per
poi scappare frettolosamente.

Ancora una volta, siamo sicuri da morire.

E ancora una volta lame. Le stesse che ci hanno stappato Renato Biagetti
e che
hanno ferito decine di compagni e compagne in una sequenza di aggressioni
infami. Non a caso le lame compaiono a piazza Sempione, dove la
riconquista
dell’Horus ha dimostrato a tutti che la lotta per la socialità, la
cultura,
l’allargamento dei diritti quali casa reddito e spazi non si ferma di
fronte
alla devastazione e al saccheggio della rendita. Una piazza che non si è
fatta
spaventare dai sequestri preventivi e dalle molotov "alla diaz".

Ancora una volta, siamo sicuri da morire.

Da mesi sentiamo decantare, a tutti i mezzi di diffusione, di un
famigerato
pacchetto sicurezza. Un pacchetto che, ci dicono, è stato pensato
apposta per
aumentare la "sicurezza" dei cittadini, militarizzando le strade e le
piazze, conferendo ai sindaci poteri da dittatori-sceriffo, giocando con
le vite
di migliaia di migranti e condannandoli a morte certa pur di affermare a
un
livello più alto il controllo sui corpi dei nuovi sudditi/cittadini
dell’Impero.

Ancora una volta, siamo sicuri da morire.

Risponderemo come sempre a questa aggressione con l’intelligenza e la
determinazione proprie della nostra comunità ribelle. Fascisti e
neonazisti non
hanno diritto di cittadinanza nelle nostre strade e nelle nostre piazze.
Contro
la loro morte la nostra vita. Ancora una volta, siamo sicuri che non
passeranno.
Siamo sicuri che non regaleremo nessuno spazio a chi specula sui nostri
corpi e
sulle nostre vite. Siamo sicuri che, insieme a tutte e tutti i/le
cittadini/e
stanchi dei deliri securitari della classe politica di questa città,
lanceremo,
da qui a capodanno, una campagna di controinformazione itinerante, che
denunci
ai quartieri la legittimità concessa a chi accoltella e uccide
accompagnata da
attività di decorourbano autogestito. Un percorso che parla e guarda al
17-18
gennaio, quando in parlamento verrà approvato il pacchetto
(in)sicurezza, e noi
saremo per le strade e le piazze a riprenderci ciò che ci spetta.

Dagli sgomberi, dalle scuole, all’università, alle strade, la vostra
“sicurezza” non ci fa paura.

HorusLiberato 2.0

Roma, 28 dicembre 2008

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