La Libia non fermerà più gli sbarchi. La Lega alza barricate in difesa del razzismo di Calderoli.
gramigna | 09 Maggio, 2008 16:25
ROMA - Mentre a Roma Bossi accusa la Libia di non intervenire contro gli sbarchi, Gheddafi si vendica per la presenza di Calderoli nel governo. "Sono loro che ce li mandano". Così il "capo" della Lega Umberto
Bossi replica alle domande dei cronisti che, alla Camera, gli chiedono
sul fatto che la Libia ha minacciato di non proteggere più le coste
dall'immigrazione clandestina forse come 'ritorsione' rispetto alla
nomina al governo di Roberto Calderoli. Bossi ha anche aggiunto che "la
lingua di Gheddafi è sempre stata lunga...". "Bisognerebbe
mandarli indietro - ha aggiunto - quando li vedi con il satellite". In
effetti, ha proseguito "tutti gli africani hanno diritto di essere
cittadini libici, ma non se li possono tenere tutti e quindi li
caricano sui barconi e ce li mandano". E ai cronisti che gli chiedevano
se nelle parole di Gheddafi ci fosse a suo avviso una 'ritorsione' per
la nomina di Calderoli ha replicato: "la lingua di Gheddafi è sempre
stata lunga...". La Libia aveva gia' fatto sapere di non voler
più collaborare nella protezione delle coste italiane dall'ondata di
immigrati illegali dall'Africa, poiché - ha detto Tripoli - Roma e
altri paesi dell'Unione europea non hanno messo in atto l'appoggio
promesso. La presa di posizione del regime è giunta poco dopo l'insediamento ufficiale del nuovo governo di centrodestra di Silvio Berlusconi, che vede la presenza di Roberto Calderoli quale ministro (senza portafoglio) per la semplificazione legislativa. Nei giorni scorsi il figlio del leader libico Muammar Gheddafi aveva avvertito che le relazioni tra Tripoli e Roma sarebbero peggiorate sensibilmente nel caso Calderoli avesse fatto parte del nuovo governo. Ciò a causa dell'episodio nel quale due anni fa - nel pieno della crisi col mondo musulmano per le vignette satiriche su Maometto - Calderoli aveva mostrato una maglietta con su la caricatura del Profeta.
"La Libia è impegnata negli sforzi per respingere l'afflusso di immigrati illegali verso l'Italia, esaurendo le sue risorse materiali e spendendo una grande quantità di denaro per proteggere le coste italiane dall'ondata di immigrati clandestini", ha detto il ministero dell'interno libico. "La Libia - ha aggiunto - non è più responsabile della protezione delle coste italiane dagli immigrati illegali...poiché la parte italiana non ha rispettato l'impegno nel dare appoggio alla Libia". Il ministro dell'interno libico ha detto al tempo stesso di attendersi un incremento quest'estate nel numero degli arrivi in Italia, via Libia, di immigrati clandestini provenienti dai paesi sub-sahariani, un fenomeno consueto in questo periodo dell'anno a causa delle migliori condizioni atmosferiche e del mare in genere più calmo.
Quale maglietta indosserà Calderoli la prossima volta?
Posted in
Migranti.
Commenta: (0).
Trackback:(0).
Permalink
«Next post |
Previous post»




LifeType