Menu:

Ultimi Articoli

Categories

Antifascismo [17]
Capitale/Lavoro [56]
Chi siamo? [3]
Cronaca pisana [8]
dal mondo [53]
diritto alla casa [30]
Generale [17]
guerre&resistenze [9]
Iniziative [31]
istituzioni totali&repressione [39]
libri utili [22]
Migranti [47]
mobilitazioni [30]
Questioni di Genere [24]
Sport Sotto l' Assedio. Palestina 2008 [7]
Sport&dintorni [19]
Territori, Ambiente&Energie [52]
università [25]

per iscriverti o accedere alla newsletter clicca nel link qui sotto ! newsletter Ass. Aut-Aut

Links

Generale
- progetto Prendocasa
- Co.co.co Unipi
- Africa Insieme
- C.a.R.
- Stud. A. Pisa
- Senza Soste
- Collettivo Artaud
- Mob-Com
- Rebeldia
- Newroz

Syndicate

RSS 0.90
RSS 1.0
RSS 2.0
Atom 0.3

Associazione Aut-Aut Pisa precariato precarietà precari antifascismo antisessismo anticlericale anticlericalismo no mafie cronaca pisana diritto alla casa speculazioni antirazzismo antipsichiatria no tav no ponte no mose ambiente energie territori guerra resistenza repressione istituzioni totali femminismo aborto emancipazione libertà giustizia eguaglianza anarchia comunismo libertario occupazione autogestione

La Libia non fermerà più gli sbarchi. La Lega alza barricate in difesa del razzismo di Calderoli.

gramigna | 09 Maggio, 2008 16:25

ROMA - Mentre a Roma Bossi accusa la Libia di non intervenire contro gli sbarchi, Gheddafi si vendica per la presenza di Calderoli nel governo. "Sono loro che ce li mandano". Così il "capo" della Lega Umberto Bossi replica alle domande dei cronisti che, alla Camera, gli chiedono sul fatto che la Libia ha minacciato di non proteggere più le coste dall'immigrazione clandestina forse come 'ritorsione' rispetto alla nomina al governo di Roberto Calderoli. Bossi ha anche aggiunto che "la lingua di Gheddafi è sempre stata lunga...". "Bisognerebbe mandarli indietro - ha aggiunto - quando li vedi con il satellite". In effetti, ha proseguito "tutti gli africani hanno diritto di essere cittadini libici, ma non se li possono tenere tutti e quindi li caricano sui barconi e ce li mandano". E ai cronisti che gli chiedevano se nelle parole di Gheddafi ci fosse a suo avviso una 'ritorsione' per la nomina di Calderoli ha replicato: "la lingua di Gheddafi è sempre stata lunga...". La Libia aveva gia' fatto sapere di non voler più collaborare nella protezione delle coste italiane dall'ondata di immigrati illegali dall'Africa, poiché - ha detto Tripoli - Roma e altri paesi dell'Unione europea non hanno messo in atto l'appoggio promesso.

La presa di posizione del regime è giunta poco dopo l'insediamento ufficiale del nuovo governo di centrodestra di Silvio Berlusconi, che vede la presenza di Roberto Calderoli quale ministro (senza portafoglio) per la semplificazione legislativa. Nei giorni scorsi il figlio del leader libico Muammar Gheddafi aveva avvertito che le relazioni tra Tripoli e Roma sarebbero peggiorate sensibilmente nel caso Calderoli avesse fatto parte del nuovo governo. Ciò a causa dell'episodio nel quale due anni fa - nel pieno della crisi col mondo musulmano per le vignette satiriche su Maometto - Calderoli aveva mostrato una maglietta con su la caricatura del Profeta.

 "La Libia è impegnata negli sforzi per respingere l'afflusso di immigrati illegali verso l'Italia, esaurendo le sue risorse materiali e spendendo una grande quantità di denaro per proteggere le coste italiane dall'ondata di immigrati clandestini", ha detto il ministero dell'interno libico. "La Libia - ha aggiunto - non è più responsabile della protezione delle coste italiane dagli immigrati illegali...poiché la parte italiana non ha rispettato l'impegno nel dare appoggio alla Libia". Il ministro dell'interno libico ha detto al tempo stesso di attendersi un incremento quest'estate nel numero degli arrivi in Italia, via Libia, di immigrati clandestini provenienti dai paesi sub-sahariani, un fenomeno consueto in questo periodo dell'anno a causa delle migliori condizioni atmosferiche e del mare in genere più calmo.
Quale maglietta indosserà Calderoli la prossima volta?

Posted in Migranti. Commenta: (0). Trackback:(0). Permalink
«Next post | Previous post»