G.B.Cassano ci riprova: una petizione per l’elettroshock.

Pisa – E’ ripartita l’offensiva
di Giovan Battista Cassano, noto psichiatra-barone dell’ospedale di Pisa, per
rivalutare la terapia elettroconvulsivante (tec), ovvero l’elettroshock.

Questa pratica aberrante che,
come diceva Basaglia, era “strumento di tortura e repressione”, viene dipinta
da noti psichiatri come unica soluzione a gravi casi di disagio. Nel congresso
nazionale di psicopatologia appena concluso, è stata decisa la partenza di una
petizione alla ministra Livia Turco. Tra i firmatari vi sono Cassano (Pisa),
Delle Chiaie e Bersani (Roma), Muscettola (Napoli) e tanti altri psichiatri.

Cassano ritiene che la paura
dell’opinione pubblica dipenda dalle numerose pellicole cinematografiche, o
dalle accuse “politiche” di alcuni settori, ma non fa mai riferimento ad errori
e gravi conseguenze sulla persona della pratica. Eppure, dai reparti di
psichiatria, tante volte si alza il grido disperato di persone vittime di
Trattamenti Sanitari Obbligatori ed elettroshock.

Insieme a Pisa, in Italia, vi
sono solo 5 strutture pubbliche che ricorrono all’elettroshock, e sono Brescia,
Oristano, Cagliari, Bressanone e Brunico. Tre cliniche private utilizzano il
Tec e sono a Roma, Verona e Bologna.

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