Primo Piano:

TENTATIVI DI RAZZISMO DEMOCRATICO.

Da oggi la rubrica Primo Piano del Blog La Gramigna Pisana cambia forma e contenuto: non più semplicemente articolo particolarmente recente che intendiamo mettere in particolare risalto, ma spazio attraverso cui si esprimerà direttamente la redazione del Blog.(continua)

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Pisa: "Città sottili" sta per finire. Per il comune un bilancio positivo; in 150 ancora sono ancora in strada.

gramigna | 15 Maggio, 2008 12:22

Pisa – Dopo le tante polemiche di questi giorni sui campi Rom, il comune ha voluto tracciare un bilancio dei progetti che interessano questa comunità. Il neo-sindaco Filippeschi si è prodigato con insistenza nel denunciare l’eccessiva presenza di migranti di etnia Rom sul territorio pisano, dando importanza agli attacchi trasversali da destra e dalla stessa maggioranza al governo della città,  e, costringendo più volte la Società della salute ad intervenire sul tema. Il progetto, avviato nel 2001, secondo l’amministrazione è stato positivo ma sta per concludersi. Il bilancio (dati ufficiali, ma probabilmente non reali) parla di cinque campi su sei chiusi, di inserimento in alloggio di 77 nuclei familiari su 96 (per un totale di 310 persone su 459. 179 bambini sono seguiti nel percorso scolastico. “le città sottili” è partito dall’idea di eliminare il campo rom come concetto urbanistico e sociale con il conseguente inserimento delle famiglie rom in alloggi veri e propri. Alle famiglie non inserite cosa succederà? Saranno costrette ad andar via?

Le polemiche di questi mesi hanno comunque lasciato il segno. Il bisogno di casa riguarda tutti, migranti ed italiani, e la guerra tra poveri fomentata dalla destra ha trovato spazio tra coloro che non riescono ad avere un alloggio per colpa di una classe dirigente troppo indulgente sulla speculazione in città. Di case vuote ce ne sono tante, e probabilmente basterebbero per tutti coloro che ne hanno bisogno. Ma l’edilizia sociale è ferma e il patrimonio dei privati non viene messo in discussione. Più di 4mila alloggi vengono tenuti vuoti, facendo alzare di molto il prezzo di una casa. In più al proprietario conviene affittare agli studenti (in nero), in modo tale da poter riscuotere 350 euro a stanza. Fontanelli per 10 anni ha sottaciuto le tante vergogne cittadine di interi palazzi risucchiati dal boom speculativo.

La lettera di Macaluso (ex-assessore alle politiche sociali di Pisa)

La lettera “Il Comune dà i soldi solo agli stranieri”, pubblicata da “Il Tirreno” martedì 12 ottobre mi obbliga nuovamente ad intervenire sul tema delle politiche d’integrazione per i cittadini Rom promosse dall’amministrazione comunale. Mi chiedo come si possa affermare che il Comune “non si preoccupi delle famiglie italiane” quando è ad esse che, di fatto, è destinato il 96% dei 5,8 milioni che costituiscono il bilancio delle politiche sociali comunali.

Per le politiche d’integrazione dei Rom,infatti, spendiamo 240mila euro l’anno, appena lo 0,12% del bilancio del Comune. Detto in altre parole, in media ad ogni cittadino le politiche d’integrazione dei Rom costano l’equivalente di tre caffè all’anno. Una spesa secondo noi assolutamente sostenibile e soprattutto necessaria perché l’integrazione è uno strumento indispensabile per il benessere e la sicurezza non solo dei Rom ma di tutta la città.

La lettera, poi, ripropone la questione della Casa di Gello (e non di Coltano, come erroneamente si scrive nella stessa): di nuovo ribadiamo che gli 80mila euro di cui si parla non sono soldi tolti dal bilancio del Comune,bensì finanziamenti europei destinati esclusivamente alle politiche abitative per i Rom che quest’amministrazione ha saputo intercettare. Con essi abbiamo acquistato una porzione d’immobile che ha consentito la sistemazione di una famiglia Rom composta da 25 persone. Tale operazione, dunque, ha aiutato un nucleo familiare molto numeroso a trovare un tetto e ha incrementato, sia pure lievemente, il patrimonio immobiliare del Comune. Senza costo aggiuntivo alcuno per le tasche del cittadino contribuente.

 Carlo Macaluso

Assessore Comunale alle Politiche Sociali

Presidente Società della Salute – Zona Pisa

 

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