Primo Piano:

TENTATIVI DI RAZZISMO DEMOCRATICO.

Da oggi la rubrica Primo Piano del Blog La Gramigna Pisana cambia forma e contenuto: non più semplicemente articolo particolarmente recente che intendiamo mettere in particolare risalto, ma spazio attraverso cui si esprimerà direttamente la redazione del Blog.(continua)

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Ronde di “Ripulitori notturni” nel centro storico di Pisa.

gramigna | 16 Maggio, 2008 02:18

PISA_ Intorno alle 23.00 di stasera (15/05), mentre si stava svolgendo all’interno di scienze politiche un cineforum sul tema del lavoro precario, è successo qualcosa di probabilmente inedito per la città di Pisa.Un gruppo composto da una decina di persone ha organizzato una vera e propria “ronda” nel cento storico di Pisa, atta a staccare dai muri delle facoltà e degli edifici in genere, ogni sorta di volantino o manifesto.

Nell’uscire dalla facoltà i compagni del collettivo di scienze politiche, non credevano ai loro occhi, questo gruppo di persone, non erano pagati né dal comune, né dalla questura e nonostante questo, con tanto di telecamera e taccuino, su cui segnavano le “firme” dei vari volantini , si impegnavano a staccare  dai muri, i secondo loro sgradevoli, volantini e annunci vari.

È nato chiaramente un diverbio, molto animato, che ha raggiunto attimi di tensione.

Un po’ per le frasi spiacevoli partite dal gruppo dei “ripulitori”, come: “torna a casa tua siciliana di ….., qui siamo a Pisa e a casa mia sta roba non la voglio al muro” un po’ per qualche spinta scappata all’energumeno di turno.

La situazione è stata veramente imbarazzante, mentre i compagni chiedevano chi ci fosse dietro a questa azione, senza avere risposta, il gruppo composto anche da gente di una certa età (sia uomini che donne), continuava a staccare anche i manifesti che pubblicizzavano iniziative del giorno dopo, attaccate proprio all’ingresso della facoltà.

La situazione si è fatta insostenibile quando uno dei presenti ha incominciato a riprendere con la telecamera i compagni gridando all’illegalità in cui vertevano se si fossero rivendicati quei volantini.

Dopo poco, i più se ne vanno e solo uno, raggiunto poi da due fedeli “ripulitori della notte”, rimane a parlare…   

Secondo lui c’è un problema di decoro urbano e nonostante sia d’accordo con l’idea di mettere dei tazebao o comunque degli spazi pubblici liberi e gratuiti in giro per il centro dove “attacchinare”, fino a quel momento continueranno a staccare tutto e continueranno a trovarsi tra amici per fare le ronde notturne.

Intenzionato addirittura a portare tutto il materiale raccolto al neo-sindaco Filippeschi per denunciare la situazione, sembra però non voler capire che il risultato della loro azione è che solo chi se lo può permettere ed ha i mezzi potrà quindi, perlomeno fino all’arrivo dei tazebao (aspettiamo fiduciosi…) pubblicizzare e porre in evidenza iniziative e contenuti e chi, come i collettivi, non ha i mezzi e diffonde pure materiale spesso ritenuto scomodo, difficilmente potrà trovare spazio in una città sempre più in mano ai soliti poteri forti.

La discussione non ha chiaramente portato molto lontano, di fronte ad un fine seppur minimamente condivisibile, i mezzi entravano chiaramente in conflitto.

Chi vuole dare spazio alle sue ragioni e ai suoi contenuti, spesso scomodi, senza sottomettersi al ricatto finanziario che non può accettare anche per mancanza di mezzi non dovra più fare i conti solo con la questura o con le multe salate del comune.

Adesso in città ci sono le ronde cittadine di chi pensa che il decoro urbano è infranto dai volantini e non dalle centinaia di strutture sfitte e lasciate al degrado, che gli speculatori e gli amministratori in questi anni hanno contribuito a far marcire sgomberando perfino chi le auto-recuperava.

Preoccupante vedere in una città come Pisa, il diffondersi di pratiche a dir poco inquietanti che nella figura delle ronde ci fanno sentire più a Nord-est di quanto già non siamo.

I tempi sono cambiati e Pisa non è più un’isola felice (lo è mai stata…?).

Intanto state attenti, chissà che un domani non siate proprio voi a guastare il decoro urbano di lorsignori pisani ostentati, che usano la loro pisanità come mezzo per discriminare e ripulire, e va a finire che hanno un’ albero genealogico ben piantato nel basso stivale.

E comunque… Muri bianchi, Popolo muto!

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