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In questo editoriale, l’ultimo prima della pausa estiva, la redazione del progetto Gramigna vorrebbe fare una breve riflessione sulle ultime, pessime, evoluzioni del cosiddetto “problema sicurezza” nella nostra città.(continua)

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Vivere e morire ai margini. Se questa è Europa...

gramigna | 22 Giugno, 2008 17:49

22 Giugno 2008. Un giorno qualunque nella fortezza Europa. Un giorno di morte per chi tenta di trovarvi posto, contro ogni legge e barriera.   MORIRE NEL RIMORCHIO DI UN TIR: L'ennesima tragedia della disperazione si è consumata su una nave proveniente dalla Grecia, arrivata al porto di Venezia. L'equipaggio è stato attirato dalle richieste di aiuto dei sopravvissuti che venivano dall'interno di un tir. Nel rimorchio di un camion - non in un container come si era creduto in un primo momento - c'era il corpo senza vita di un giovane migrante, insieme ad altri cinque stranieri, tutti in cattive condizioni di salute. Gli uomini sarebbero di origine meriorientale. Ormai quasi completamente disidratati, i cinque sopravvissuti avevano con sé solo alcune bottiglie vuote.

La nave era salpata dal porto di Igoumenitsa. Dopo la scoperta, a Venezia, i migranti sono stati soccorsi dai sanitari e ricoverati all'ospedale di Mestre, dove dopo essere stati rifocillati sono stati dimessi. Adesso sono stati affidati ai servizi sociali del Comune. Il colloquio con il magistrato chiarirà la dinamica del viaggio e se il loro obiettivo era l'Italia. Probabilmente, i sei si erano introdotti nel mezzo, che trasportava abbigliamento, nel porto di Patrasso.

Quanto alla vittima, potrebbe essere di nazionalità irachena, anche se non si conosce ancora con esattezza la sua provenienza. L'uomo, che dovrebbe avere intorno ai trent'anni, è deceduto probabilmente a causa degli stenti patiti per la permanenza nel tir imbarcato sulla nave, aggravati dal grande caldo di questi giorni. Sulla vicenda sta indagando la polizia.

MORTIRE LUNGO LA STRADA: Altri due corpi non ancora identificati sono stai ritrovati lungo l'autostrada che collega Vercelli a Santhia. Potrebbero appartenere a due clandestini. Non e' escluso che i due uomini, di cui non si conoscono le generalita', siano morti per gli stenti di un lungo viaggio e poi scaricati lungo l'autostrada.
I corpi, che non presentano segni evidenti di violenza, non sono stati occultati, ma ricomposti in modo ordinato subito oltre il guard-rail. Particolari che potrebbero escludere altre piste, tra cui quella del regolamento dei conti.

VIAGGIARE IN CELLA FRIGORIFERA: Un gruppo di clandestini curdi e' stato scoperto oggi pomeriggio dalla polizia stradale a bordo di un camion che trasportava cocomeri nell'area di servizio Metauro Est, lungo l'autotrada A14, nel territorio di Mondolfo.
Quattro gli stranieri bloccati dalla polizia, mentre un quinto e' riuscito a fuggire nei campi vicini e a far pardere le proprie tracce. I curdi erano nascosti nella cella frigorifera (ad una temperatura di circa 15 gradi centigradi), in mezzo a cestoni di legno contenenti i cocomeri.
Tre erano in buone condizioni, uno e' stato sottoposto ad controlli sanitari, che non hanno rivelato niente di grave. I quattro sono stati portati in Questura a Pesaro per le procedure di identificazione ed espulsione.

 

Leggi articolo "Morire di frontiera" sui recenti fatti nel Canale di Sicilia con riflessioni e dati sulle morti dei migranti per entrare in Europa.

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