Arresti di Pistoia: il comunicato del Movimento Antagonista Livornese

Pubblichiamo di seguito il comunicato del Movimento Antagonista Livornese in merito a quanto accaduto domenica 11 ottobre a Pistoia, dove tre persone sono state arrestate con l’accusa di aver distrutto la sede locale di Casa Pound.

J. Bonnot

 

Liberi tutt* subito!
Nella giornata di domenica 11 ottobre a Pistoia sono stati arrestati due nostri compagni (tre in tutto) con l’accusa di lesioni e devastazione di un circolo fascista di casa Pound.
Innanzitutto ribadiamo la totale estraneità degli arrestati a quei fatti visto che sono stati condotti in questura dopo oltre tre ore dagli stessi, prelevati da un circolo Arci a poche centinaia di metri da Casa Pound mentre stavano facendo un’assemblea regionale sul tema ronde.
E’ quantomeno strano che persone che avrebbero compiuto un’irruzione all’interno di una sede fascista si ritrovino poi tranquillamente a poche centinaia di metri in assemblea senza preoccuparsi minimamente di eventuali rappresaglie o interventi delle forze dell’ordine.
Inoltre dalle testimonianze riportate dai giornali si parla di un gruppo di giovanissimi mentre fra i venti riuniti in assemblea c’erano molte donne e uomini tutt’altro che giovani.
A parte questa evidenza che smonta a priori la tesi degli inquirenti, non si capisce poi su quali basi siano stati comminati i tre arresti che rimangono in ogni caso una misura ingiustificabile per quel tipo di capi d’accusa.
Probabilmente la presenza di un esponente del PdL all’interno della struttura al momento dell’irruzione ha fatto si che ci fossero pressioni politiche sulla questura stessa che per fare venti identificazioni ha impiegato 12 ore in cui non era nemmeno possibile parlare con chi stava dentro e nemmeno fornire assistenza medica ad una ragazza che necessita di una terapia particolare per problemi di salute.
Un atteggiamento di rappresaglia da parte della questura di Pistoia che non ha mai avuto nei confronti di ben due sedi fasciste che sono aperte nel giro di un paio d’anni in città: quella di Casa Pound e di Forza Nuova. Due gruppi di estrema destra che ormai scorrazzano anche in mlte altre città dlla Toscana, tollerati e spesso coperti da amministrazioni e forze dell’ordine. La presenza di un cosigliere del PdL all’interno della struttura ne è un esempio lampante.
 
Al fianco dei tre compagni e di tutti gli/le antifascisti.
 
Movimento Antagonista Livornese
 
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