Università: Studenti e precari si oppongono al bilancio illeggitimo che verrà approvato domani in cda d’Ateneo

Pisa_ Stamattina davanti al palazzo “alla giornata” sede del Rettorato, si è tenuta una conferenza stampa indetta dal "Tavolo sul bilancio", a fronte del cda che si terrà martedì mattina e che approverà il bilancio dell’ Ateneo pisano.
Il tavolo composto da studenti, ricercatori precari e tecnici amministrativi nasce come luogo di studio e di confronto sul bilancio, per cercare di opporre una resistenza consapevole alle scellerate scelte della governance dell’ Università di Pisa.
 
Di seguito i contenuti usciti dalla conferenza stampa:
Del bilancio di quest’anno sono contestabili, secondo i partecipanti al tavolo, tanto i contenuti quanto i metodi attraverso i quali questo è stato elaborato e approvato.
Infatti non solo non sono stati rispettati gli stessi regolamenti dell’università, che prevedono che prima del cda di approvazione si tenga il senato accademico, che dovrebbe dare un parere sul bilancio (in quanto organo di indirizzo politico), ma non è stato possibile alcun confronto pubblico sulle scelte da intraprendere.
Gli studenti hanno quindi chiesto che si provvedesse anche in extremis a convocare un senato "straordinario", e si sono impegnati in un percorso per ottenere accesso agli atti, trasparenza nelle scelte, e luoghi di dibattito pubblico.
Si ritiene infatti di fondamentale importanza che le scelte di politica economica , riguardanti il futuro dell’università, vengano prese in maniera collettiva rendendo partecipi tutte quelle componenti che troppo spesso non hanno voce in capitolo dovendo poi drammaticamente subire le conseguenze dei tagli.
A maggior ragione poi in un momento dichiarato "di crisi" dalle stesse istituzioni universitarie, sarebbe stato opportuno un confronto per portare avanti delle decisioni condivise da parte di tutti.
La scelta del Rettore è stata invece di un constante rifiuto davanti alle richieste di momenti pubblici, sino ad arrivare a negare anche il rispetto delle regole dell’approvazione del bilancio.
Proprio non si è voluto mettere in discussione questo bilancio che sarà una mannaia per l’istituzione universitaria pisana.
Il Rettore, come tanti altri membri della crui (conferenza rettori italiani), ha deciso di non opporsi alle decisioni di questo governo di tagli indiscriminati all’ università e alla ricerca, ma di contrattare al ribasso per cercare di raccogliere le "briciole".
Gli studenti e i precari non accettano questa logica.
Bisognava piuttosto non votare i bilanci, dando un segno forte di opposizione verso quelle manovre politico/finanziarie che stanno condannando a morte l’università.
A tutto questo si aggiunga che le scelte prese nella redazione del bilancio non sono affatto scelte mirate ad una razionalizzazione e alla salvaguardia di alcuni aspetti di fondamentale importanza per la nostra università, ma si sceglie di continuare sulla strada della speculazione edilizia e di mortificare la ricerca facendo venir meno una serie di progetti già avviati.
Il problema vero riguarda l’abbassamento dell’FFO (fondo funzionamento ordinario), su cui ancora non ci sono certezze, ma che rischia di far sfondare il "tetto" del 20% in rapporto alla contribuzione studentesca e che per il prossimo anno  potrebbe rendere quasi impossibile rimanere sotto il 90% per quanto riguarda la spesa al personale.
Scenari tragici si prospetterebbero allora, primo tra tutti il blocco delle stabilizzazioni.
Non sarebbe allora forse stato più saggio opporsi a tutto questo invece che autocondannarsi a vivere con una spada di Damocle sulle testa, pronta a colpire chi disobbedisce al governo??
Evidentemente no…
Per tutto questo gli studenti e i precari ritengono che l’approvazione di domani sia un atto illegittimo a autoritario, al quale si oppongono, e contro le cui ricadute si opporranno durante tutto l’anno.
 
Leila
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