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PISA COME BEIRUT ?

In questo editoriale, l’ultimo prima della pausa estiva, la redazione del progetto Gramigna vorrebbe fare una breve riflessione sulle ultime, pessime, evoluzioni del cosiddetto “problema sicurezza” nella nostra città.(continua)

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Altre 2 diffide assurde ai tifosi del Pisa: per colpa di uno striscione!

gramigna | 21 Febbraio, 2008 13:14

Pisa- Continua l’inutile campagna di repressione negli stadi italiani. A Pisa sono stati diffidati due giovani che nell’incontro contro il Mantova hanno esposto uno striscione di due metri e mezzo che chiedeva giustizia per tutti i tifosi vittime delle forze dell’ordine (per ultimo il tifoso laziale Gabriele Sandri).

I due giovani non potranno andare allo stadio per tre anni (massimo della pena), hanno l’obbligo della firma (ogni sabato dovranno recarsi in caserma), ed anche una sanzione amministrativa per aver abbandonato il posto assegnato. In più la società del Pisa dovrà sborsare 5.000 euro. La questura ha già fatto sapere di essere disposta a fornire tutti gli elementi per far sì che possa avvalersi sui diffidati.

Per Giuliano Amato il problema del calcio sono i tifosi, e  quindi serve la politica dei manganelli. Del resto come si spiegherebbe il fatto che gli agenti si sono presentati a casa delle persone alle sei di mattina? Per il resto il calcio va bene così, payTV, cocaina e veline, truffe e scommesse, fascisti ed evasori. Gli sportivi chiedono giustizia e vogliono viverlo fino in fondo, non basta più Sky.

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