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In questo editoriale, l’ultimo prima della pausa estiva, la redazione del progetto Gramigna vorrebbe fare una breve riflessione sulle ultime, pessime, evoluzioni del cosiddetto “problema sicurezza” nella nostra città.(continua)

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Pisa, interventi della neoassessora Settimelli su sicurezza e questione rom

gramigna | 21 Maggio, 2008 12:45

Il prefetto Basile ha convocato per domani il Comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico. All’ordine del giorno i problemi della “nuova emergenza-sicurezza”. Oltre ai vertici delle forze dell’ordine vi prenderanno parte anche il sindaco Filippeschi e il dirigente della Provincia Pieroni. “Sarà anche avviata la discussione sulle possibili intese – informa la Prefettura – che potranno essere definite tra Prefettura, Enti locali e altri enti istituzionali nell’ottica di nuovi modelli di sicurezza urbana”. A questo proposito la neoassessora al sociale Valentina Settimelli anticipa alcune linee che l’Amministrazione seguirà per mantenere la città sicura: un coinvolgimento diretto della Regione, “oltre a un maggior coordinamento tra forze dell’ordine, polizia municipale e tutte le istituzioni, aspetti che saranno valutati di concerto con il sindaco e l’Assessore Gay (delega specifica alla sicurezza). La neoassessora accenna poi al “Patto per la sicurezza” stipulato dal sindaco, affermando che già ne esistono esempi positivi, come Modena. Conclude con la tanto ripetuta frase “si all’integrazione degli stranieri, ma nella certezza del rispetto delle regole”. Questo stesso principio d’integrazione nella legalità muove la politica della nuova giunta nei confronti del progetto Città Sottili, verso il quale Settimelli afferma che “chi ha tradito lo spirito del Progetto deve andarsene” e sarà comunque promosso un censimento per verificare la reale consistenza delle persone coinvolte nel progetto. Per quanto riguarda le unità abitative di Coltano già si prevede un sistema di videosorveglianza, per evitare occupazioni abusive. Perché sarà appunto la legalità a dominare, per questo “saranno smantellati tutti gli insediamenti rom abusivi presenti in città”, continua Settimelli.

A fronte di tutto ciò viene comunque dichiarata dalla neoassessora la “riapertura del dialogo con la comunità rom e con i tanti stranieri che rispettano le leggi e si sono ben integrati nella comunità locale”. E’ facile concludere così. E’ facile fare economia di analisi e lasciare che chi ha la fortuna di riuscire a guadagnarsi un briciolo d’integrazione sia l’esempio di una strada non riuscita agli altri.

Forse ci si dimenticano le motivazioni delle migrazioni, le enormi difficoltà e sofferenze che queste comportano a chi le compie, per riuscire solo a pretendere un rispetto delle regole.

Non si prevede neanche che forse siamo noi, la società tutta, a dovere qualcosa a loro, a dovergli una politica di accoglienza, una politica che comprenda le questioni abitative, sanitarie, lavorative, sociali… E solo dopo si potrà pretendere il rispetto delle regole.

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