1 marzo: un migliaio in corteo contro le condanne a 7 anni a Firenze

Ma il cielo è sempre più grigio

Questo è un resoconto del corteo del primo marzo a a Firenze, in
solidarietà ai condannati a 7 anni per “resistenza pluriaggravata” durante gli
scontri del 13 maggio 1999 sotto il consolato USA a Firenze contro la guerra in
Kosovo.

Dal ritrovo per la partenza a Piazza S. Marco fino a Via del
Proconsolo le due anime del corteo (Centro Popolare Autogestito Firenze-Sud e
Movimento di lotta per la casa) avevano fatto capire che ognuno vedeva il suo corteo.
Subito prima della partenza cominciano le tensioni per la testa, ottenuta dal
CPA dopo qualche rombo di camion. Il Movimento di lotta per la casa in un primo
momento rimane a cento metri di distanza dall’altro spezzone, mentre i
riferimenti delle due strutture non riuscivano a trovare un accordo sulla
piazza. Poi decide di riavvicinarsi fino a quando, in Via del Proconsolo, i due
spezzoni si separano definitivamente, pressappoco in parti uguali: la testa verso
il Tribunale, la coda verso Piazza Ghiberti, al tendone del MAT. Fra i circa
mille compagni e solidali ai condannati scesi in piazza alcuni restano
spiazzati, incapaci di capire i motivi degli uni e degli altri e di decidere
quale spezzone inseguire, altri sanno già dove andare. La banda musicale decide
per il Tribunale, e intona a ritmo di valzer “Addio Lugano”. La gente comincia
a defluire verso i bar. In molti hanno pensato:”Meglio non farlo, un corteo che
non difende i condannati.” Arrivati in Piazza Ghiberti, lunga e partecipata assemblea che ha messo in rilievo l’importanza della sentenza dei giudici fiorentini, al pari di quelle di Genova e Cosenza.

La sentenza di Firenze è drammatica: 7 anni per resistenza sono
moltissimi, Cuffaro ha festeggiato coi cannoli i 5 che si è beccato per una
cosa che in pochi hanno detto essere comunque mafia. Ed è stato difeso, anzi promosso
capolista UDC al Senato. Chi difenderà i 13 condannati di Firenze? Chi
promuoverà le idee e le azioni che hanno provocato questa mostruosa sentenza? Perché
è questo che dobbiamo ricordare, è questo che è passato in secondo piano il
primo marzo sotto il cielo grigio di Firenze.

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