Il c.s.a. S.a.r.s di Viareggio è sotto sgombero

Pubblichiamo di seguito il comunicato scritto dallo Spazio Antagonista di resistenza sociale di Viareggio in seguito all’ingiunzione di abbandono dei locali ricevuta dall’amministrazione comunale.

SARS SOTTO SGOMBERO. TUTTI IN PIAZZA

Il centro sociale SARS è sotto sgombero imminente. L’amministrazione di destra che guida questa città, con una lettera del 26 febbraio 2009, ci comunica che “Con riferimento al contratto stipulato tra Comune e Centro Sociale Spazio Antagonista di Resistenza Sociale si ricorda che la scadenza dello stesso è fissata per il 1° aprile 2009 ed a questa data l’immobile a Voi concesso deve essere liberato da persone e cose e le chiavi dovranno essere consegnate al Funzionario dell’Ufficio Patrimonio di questo ente”.
Con un colpo burocratico si vogliono liquidare anni di lotte. E’ un’abitudine in questo periodo, basta pensare all’attacco ai contratti nazionali, al diritto di sciopero, al delirio sicurezza, in generale alla cancellazione di tutte le conquiste nel mondo del lavoro e delle libertà individuali costate care, a volte la vita, a chi si batteva in prima fila. Le prime immagini che ci vengono in mente sono quelle dei partigiani caduti per liberarci dal regime, dei morti nelle piazze, delle vittime delle stragi di stato, dei compagni colpiti dalla repressione.
Al di là di condividere o meno la storia del SARS, la sua linea politica, il centro sociale è uno spazio di libertà e di aggregazione fondamentale in un momento di crisi economica, sociale e culturale come quella che stiamo vivendo. Teatro, cinema, concerti, presentazioni libri, feste per giovani a prezzi popolari, aperti a tutti. Questo è ossigeno in fasi in cui sempre più larghi strati di persone non possono permettersi tutto ciò. Per noi sono bisogni fondamentali, come la casa, la sanità, la scuola, il lavoro, il diritto alla mobilità.
Il SARS è nato nel 2003, sulla spinta lunga del movimento di Genova, dopo cortei imponenti contro la guerra, la globalizzazione capitalista, per la scuola pubblica e gli spazi sociali. Alle sue spalle due decenni di diverse realtà che si sono battute per l’ambiente (contro l’inceneritore del Pollino), i diritti dei lavoratori e di tutti gli sfruttati, per luoghi di aggregazione liberi dalla logica di mercificazione.
Oggi ovunque, in Italia, vengono concessi spazi ai fascisti. Razzisti e picchiatori si moltiplicano come funghi. Immigrati, studenti, giovani di sinistra subiscono attacchi quotidiani dai nuovi squadristi.
Il SARS, appartenente al Comitato Antirazzista Antifascista Versiliese, è stato presente ad ogni mobilitazione antifascista nella Versilia dell’ultimo periodo: contro l’aggressione subita da alcuni compagni l’agosto scorso alla Versiliana per mano di due picchiatori neri; contro l’eventualità della rimozione della targa intitolata ai martiri di S. Anna di Stazzema trucidati dai nazisti; per la verità storica in riguardo alle stragi nazi – fasciste in occasione della prima del film di Spike Lee. Le mobilitazioni in solidarietà del popolo palestinese massacrato dallo stato di Israele le nostre ultime presenze in piazza. Difendere il SARS è difendere una voce critica, antirazzista e antifascista.
Il centro sociale ha subito un grave incendio nel 2003. Polizia e magistratura, spinti da alcuni esponenti politici che adesso appartengono alla Giunta Comunale, non hanno indagato su chi ha appiccato il fuoco, ma sui componenti del SARS e su chi aveva solidarizzato con loro organizzando manifestazioni e chiedendo la parola in Consiglio Comunale.
Il nuovo attacco arriva oggi, mascherato da blitz burocratico. Non ci faremo cacciare facilmente con quattro righe in una raccomandata.
Vogliamo il rinnovo del contratto. Il SARS deve esistere. Chiediamo agli antifascisti di Viareggio, a tutti coloro che credono importante un centro di aggregazione e di lotta per il nostro territorio, di schierarsi a fianco del SARS. Senza edificio le persone che lo hanno fatto vivere non abbasseranno la testa comunque e si opporranno ad ogni progetto devastante per l’ambiente, come per esempio il tristemente noto vialone che dovrebbe un giorno unificare Darsena e Torre del Lago, distruggendo uno dei più importanti parchi naturali d’Italia. Difendere il SARS è difendere ogni persona, realtà che si oppone alla società che ci circonda. Scuola, lavoro, diritti e spazi sono legati tra loro, vanno a braccetto perché sono ciò che spetta a tutti. Ogni vittoria rinforza un’altra lotta. Ogni sconfitta affossa e demoralizza chi resiste.

Spazio Antagonista di Resistenza Sociale (SARS) Viareggio.

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