Roma_ Occupata sede dell’ Associazione Bancaria Italiana

Oggi alle 12 centinaia di precari, studenti, migranti, senza casa hanno occupato la sede dell’Associazione bancaria italiana, tappa d avvicinamento alla manifestazione nazionale del 28 marzo contro il G8 di Roma. Due ore di blocco della mobilità e di assedio ai primi responsabili della crisi economica globale.

Una delegazione ha poi incontrato la direzione dell’Abi e ha strappato un tavolo di confronto per lunedì prossimo alle 17,30 che discuterà delle seguenti proposte presentate dai movimenti: moratoria dei mutui per la casa, blocco dei pignoramenti, utilizzo dei «fondi dormienti», istituzione di un «fondo sociale» in convenzione con la Regione Lazio come contributo alla legge sul reddito minimo garantito.

All’incontro parteciperà il resonsabile «mutui retail» dell’Abi dottor Messina. Successivamente saranno invitati il prefetto, il Comune di Roma e la Regione Lazio. Di seguito il comunicato stampa e il volantino distrbuito durante l’iniziativa.

Moratoria dei mutui per la casa
Reddito per precarie e disoccupati!

Nei prossimi giorni, la nostra città ospiterà il vertice del G8 che discuterà di «lavoro e ammortizzatori sociali», mentre in Europa e nel mondo una crisi economica devastante mostra il fallimento di venti anni di politiche liberiste.

Il governo italiano intende far pagare i costi della crisi ai lavoratori, alle precarie, agli studenti, alle famiglie monoreddito, ai migranti senza diritti. Si regalano miliardi di euro alle banche, alle grandi imprese e agli speculatori che in questi anni hanno fatto profitti sulla pelle dei cittadini.

Mentre si colpiscono i diritti del lavoro, si privatizzano i servizi pubblici, si tagliano le risorse per la formazione pubblica, la rendita continua a saccheggiare le città, negando il diritto alla casa a milioni di persone attraverso affitti impossibili e mutui che valgono uno stipendio.

Per gestire questa crisi, governo, sindaci e sindacati concertativi sottoscrivono protocolli che negano di fatto la libertà di espressione e il diritto al dissenso, tentando di trasformare le nostre città in enormi «Zone rosse».

Noi non ci stiamo!

Le grandi banche italiane rappresentano il problema e non la soluzione della crisi. Chiediamo all’ABI un tavolo di trattativa che discuta il blocco dei mutui per i cittadini e le cittadine in sofferenza, mentre al governo italiano impegnato nel G8 di Roma chiediamo lo stop al finanziamento degli speculatori e un reddito sociale per precari e disoccupati (l’Italia insieme alla Grecia è l’unico paese europeo che non garantisce una continuità di reddito ai cttadini).

Sabato 28 Marzo ore 15.00 P.zza della Repubblica

Manifestazione nazionale contro il G8 di Roma

Ore 13,30 – concentramenti a piazzale Aldo Moro, stazione Tiburtina, piazzale Porta Pia, via De Lollis 6

(Globalproject.info)

vedi anche:

Appello della Sapienza in Onda verso il 28 marzo

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