La Ciet (ex alcatel), impresa attivanel settore delle telecomunicazioni, licenzierà 180 persone, di cui 114 in Toscana.
Le RSU parlano di un’azienda dove addirittura si fanno gli straordinari perfar fronte alle commissioni della Telecom. La CIET è attiva in uno dei comparti chiave perl’innovazione del nostro paese, quello delle telecomunicazioni. Mentre l’aziendaparla di perdite derivanti dal piano industriale Telecom. LaCiet finora ha lavorato con i subappalti di una delle piùgrandi aziende private monopoliste del mercato delle telecomunicazioni. Dopoanni di ubriacatura, ora, tutta la politica delle esternalizzazioni è in crisi.La Telecom,inoltre, sta cercando di imporre una fusione tra Ciet e Icot, cosa che secondoi sindacati è elemento di concausa con l’avvio delle procedure di mobilità peri lavoratori e le lavoratrici.
GianfrancoSimoncini, l’assessore regionale al lavoro che stamane ha ricevuto a Firenzeuna delegazione sindacale in rappresentanza dei lavoratori dell’azienda.
La Ciet licenzierà anche a Pisa:15 persone perderanno il lavoro. LaCIET, comunque, è presente in quasi tutte le province dellaToscana: Arezzo (32 addetti perderanno il posto), Massa e Carrara (17), Lucca(15), Firenze (14), Livorno (11), Siena (6), Pistoia (4).
Ad Arezzogià il primo aprile circa 300 lavoratori hanno partecipato alla manifestazionenazionale organizzata in occasione della giornata di sciopero, per la crisialla Ciet, attiva nel campo delle installazioni telefoniche, di proprietà delpresidente dell’Arezzo calcio.
Ciet. Fusione a freddo, -180 addetti
Lunedì 16 marzo 2009 ad Arezzo, presso l’Associazionedegli Industriali, si è tenuto l’incontro tra la delegazione sindacale e ladirezione aziendale della Ciet. Incontro più volte sollecitato dalleOrganizzazioni sindacali e dai delegati Rsu, viste le informali notiziecomunicate nei diversi centri operativi dalla struttura aziendale.
Nell’incontro la Direzione ha presentato un quadro sintetico dellasituazione per singoli cantieri. L’Azienda ha evidenziato con propri dati, unasituazione di non sostenibilità dei costi, sia in relazione al fatturatodecrescente (riduzione fatturato Telecom di ulteriori 5 milioni circa di europer il 2009), sia per il rapporto produttività pro capite – costi pro capite. La Direzione ha reso notoche la perdita complessiva nei centri operativi legati alle attività della retefissa, nel 2008, è stata di oltre 2.400.000 euro, con larga parte dei centri inzona negativa.
La perdita deriva da vari fattori, in particolare dallariduzione delle attività che Telecom da alle ditte di appalto sulle attivitàassurance (circa -18 milioni per il 2009), come si evince dal loro pianoindustriale, dalla modifica delle attività con un calo del delivery e deltechnology e spostamento verso attività assurance. Mix che sul piano economicoè sfavorevole alle imprese d’appalto. Su tali politiche decise da Telecom,anche a salvaguardia dei propri equilibri occupazionali e sindacali, Ciet hasottolineato che non ha alcun potere.
Sulla possibilità di recupero costi, oltre alla richiestadi maggiore produttività ai lavoratori, la Direzione ritiene che, di fatto, non vi sianoaltri spazi significativi, essendo i vari capitoli di spesa già ridotti alminimo.
LA RICETTACHE CIET HAPROPOSTO È:
-ADDETTI + PRODUTTIVITÀ PRO-CAPITE – COSTI
Alla fine dell’incontro la Direzione ha annunciatol’invio della procedura di legge per la messa in mobilità di 180 lavoratori(141 operai e 39 impiegati) di 14 cantieri + la direzione generale. Circa 1/3della forza lavoro interessata dei vari centri coinvolti. Tale proceduraprevede un tempo massimo di 75 giorni dal primo incontro (fase sindacale e faseamministrativa) per ricercare soluzioni alternative.
I centri coinvolti dalla procedura di mobilità sono:Arezzo 32 + direzione generale 15, Fermo 8, Lucca 15, Pisa 15, Siena 6, Massa17, Campi B. (Fi) 9, F.Valdarno 5, La Spezia9, Pistoia 4, Savona 15, Livorno 11, Macerata 6, Ascoli Piceno 13.
LADELEGAZIONE SINDACALE HA:
1. espresso forti perplessità sulla esposizione. Inparticolare per la mancata informazione sulla trattativa in corso, per la piùche possibile fusione tra la CIETe l’ICOT. Fusione spinta dalla Telecom e che riteniamo essere concausadell’avvio della procedura di mobilità.
CIET anche così valorizza gli asset societari da farvalere nella valutazione della fusione stessa e nella definizione dei possibilifuturi equilibri proprietari e industriali.
2. confermato la contrarietà a licenziamenti coatti.
3. annunciato che chiederàl’intervento delle istituzioni ai vari livelli, sia per coinvolgere Telecomnelle proprie responsabilità, dettate dagli effetti delle proprie strategie,sia al fine di valutare l’impatto sociale e industriale di quanto annunciatodalla Ciet, anche in relazione all’espandersi dell’uso di ditte di sub-subappalto in varie aree di competenza Ciet.
IL COORDINAMENTO DEI DELEGATI RSU DELLA CIET
E LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI, HANNO UNITARIAMENTE
DECISO LA MOBILITAZIONE IN TUTTI I CANTIERI.
INIZIATIVE FINALIZZATE ALLA DIFESA DELLE CONDIZIONI
E DEL POSTO DI LAVORO
Le agitazioni iniziano giovedì 19 marzo con:
1. assemblee sciopero, minimo2 ore, in tutti i cantieri per informare i lavoratori;
2. lo sciopero dei tempi diviaggio fuori orario lavoro fino a data di revoca;
3. sciopero dellostraordinario;
4. manifestazione sciopero adArezzo in coincidenza del primo incontro in programma;
5. altre iniziative sarannovalutate in relazione ai risultati dei vari incontri previsti per questadifficile vertenza.
Fim, Fiom, Uilm nazionali
Coordinamento Rsu Ciet
C.Muraglione