LUCCA: la città che reagisce

Dopo 5 anni
qualcosa si muove: ne parliamo con Emanuele Pardini

Lucca
– L’aria era cupa in ospedale dopo l’aggressione a Emanuale Pardini compiuta da
giovani neofascisti appartenenti a Forza Nuova e Fiamma Tricolore, e facenti
parte del grupp Ultrà Bulldog Lucca. Continua a leggere

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Territorio e sviluppo: il rigassificatore tra Pisa e Livorno

 
Le
contraddizioni del rigassificatore tra Pisa e Livorno


 
Ormai
da anni i Comitati di Pisa e Livorno contro il rigassificatore organizzano giornate
di mobilitazione per ribadire il loro no all’impianto di rigassificazione
galleggiante che, da progetto, dovrebbe sorgere a largo della costa toscana tra
il Santuario dei cetacei e vicino alle secche della Meloria, destinate a parco
marino. Continua a leggere

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La Colombia vista da vicino

Intervista a Henry
Ramirez
31 .01 .07

La Colombia occupa un luogo strategico nella geografia
americana e nella parte Nord del Sud America. Nella strategia degli Stati Uniti
la
Colombia
è
molto importante nel controllo della regione. Continua a leggere

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Cantieri edili: storie di quotidiana illegalità

Cantieri
edili: storie di quotidiana illegalità

Quando un migrante arriva in Toscana lo fa
spesso per scappare dai ritmi e dall’emarginazione del nord Italia, o per
fuggire dal lavoro nero e paramafioso che spesso i meno fortunati sono
costretti a fare al Sud. Continua a leggere
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3 marzo 2007 una mobilitazione a fianco dei migranti

Dal
1998, con la presa di coscienza da parte di un numero sempre maggiore di
persone, si è sviluppato un ampio movimento di opposizione ai CPT e alla
politica italiana sull’immigrazione. Continua a leggere

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Lettera dai reclusi di via Mattei

11 aprile 2005

 Noi detenuti
del CPT di Bologna inviamo questa lettera a tutti i cittadini di Bologna e
d’Europa

 Desideriamo
essere visitati dai rappresentanti delle istituzioni, dai giornalisti per far
conoscere le nostre richieste. Vorremmo la possibilità di raccontare la
situazione ed i problemi con le carte di soggiorno ed i documenti della gente
che deve stare in questo centro. Alcuni sono stati presi sul lavoro, alcuni dal
carcere, alcuni hanno famiglia in Italia e non possono parlarci. Per cortesia
vorremmo sapere tutti i motivi per cui siamo qua.

Veniamo
qua per migliorare il nostro futuro. La legge umana è solo una. Vorremmo
giustizia, che la polizia effettuasse il suo lavoro come si deve, non contro di
noi. È giusto che sappiate che molti assistenti sociali qua dentro nuocciono
alle persone che chiedono libertà. È l’esempio più importante che questo centro
sta diventando un carcere.

Siamo
stati spogliati dei nostri diritti come esseri umani, ci hanno ingabbiati come
animali.

Richiediamo
la libertà al popolo italiano ed al sindaco di questa città.

 

I cittadini
reclusi al CPT di via Mattei, in lotta

 

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Viaggio di solo andata Toscana / Bologna

Chi vive in via Mattei ?

In
Toscana non ci sono CPT, gli irregolari catturati nella nostra regione vengono
deportati nel centro di via Mattei, nella periferia di Bologna. Continua a leggere

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C.P.T. lager del 2000

 

CPT
sta per Centri di Permanenza Temporanea; una sigla innocua, che prova a
nascondere l’orrore che si cela dentro a queste strutture. Continua a leggere

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Matti chiari, amicizia lunga: VI Festival della Letteratura Resistente

Il 4, 5 e 6 settembre, tra Mantova, Pitigliano ed Elmo di Sorano avrà luogo il VI Festival della Letteratura Resistente, un evento libero, aperto, festoso, riflessivo e senza sponsor Continua a leggere

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L’ Associazione Aut-Aut

Associazione culturale Aut-Aut
 
L’associazione culturale Aut Aut nasce dal bisogno di precari e studenti di costruire solidarietà e progettualità socio-politica, con attività di produzione di beni e servizi, frutto di cooperazione e lavoro sociale.

In questo contesto, in risposta ad un ciclo produttivo atomizzante e fondato sulla precarietà, l‘associazione si prefigge di ricreare un legame sociale tra le comunità e all’interno di esse, attivando percorsi utili per la realizzazione di tali obiettivi.

Pur consapevole di non fare da deterrente alle politiche governative improntate al neoliberismo, l’associazione culturale Aut Aut si pone in contrapposizione al sistema di lavoro mercificato e capitalistico, mirando alla costruzione di rapporti sociali antitetici alla logica del profitto. Non sarà questo progetto lo strumento per modificare radicalmente l’esistente, ma sarà lo strumento che ne minerà le fondamenta.

Il contributo che si vuol dare ad una critica radicale all’economia borghese si focalizza nella ricerca di nuove fasi organizzative del lavoro, partendo dalla formula “a ciascuno secondo le proprie capacità, a ciascuno secondo le sue necessità”.

Propone una nuova fase di elaborazione e rielaborazione del mondo del lavoro, agendo come soggetto capace di autorganizzare formazione, lavoro sociale, autoproduzione non sottomesse dal conflitto capitale lavoro, capaci di arginare precarietà e marginalità tramite cooperazione reale e socialità altra.

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