TRIESTINA – PISA : 0 – 1, il sogno continua

Tratto dalla fanzine “Curva Nord”
dei Rangers: certe cose non le capite, è normale; viaggiare su un pulman
ultras è un’esperienza che andrebbe sempre fatta nella vita. 500 PISANI PRESENTI

Sono due i purmann della Nord
alla volta di Trieste. Il nostro purmann, rispetto alla precedente trasferta di
Brescia risulta svuotato di alcuni pezzi da 90 (..chili..), ma comunque pieno
di personaggi che animeranno e non poco soprattutto il viaggio di ritorno.
Quello di andata invece è animato dalla disperazione: lo dimostrano alcuni
nuovi cori del tipo ‘.. meno male che Silvio c’è….’ e  alcune lamentele che denunciano una scarsa
presenza di ‘sostentamento’ per il viaggio, tanto che qualcuno si ingegna
persino di rubare un portafoglio o di vendere una bottiglietta metallica
contenente whisky invecchiato trecent’anni per rimediare. Tirate le somme,
qualcuno postula che se a Brescia la via pù breve era l’Insulina, qua la via
più breve è Blu.. (?!?).

Arrivati a Trieste i ragazzi
della curva distribuiscono bandierine nerazzurre ai tifosi pisani che mano a
mano arrivano sotto il settore ospiti, bandierine controllata UNA PER UNA dal
servizio di ordine locale alla ricerca di bazzooka, bombe a mano, mitra o
quant’altro i pericolosi Ultras portano abitudinariamente allo stadio…
Sistemati nel settore ospiti, viene esposto subito un piccolo striscione per
Roberto, operato di recente negli Stati Uniti. I 500 tifosi pisani presenti al
Nereo Rocco sembrano molti di più all’ingresso delle squadre in campo, complice
l’effetto cromatico delle bandierine sventolate a più riprese anche durante la
partita, e questo anche per via dell’entusiasmo generato da uno stupendo gol di
Ciotola al 4’.
Il tifo è buono e costante per tutta la partita, mentre i locali dal canto loro
riescono ad essere più brutti di quando l’avevamo incontrati nelle serie minori.
Da parte nostra non si risparmiano neppure i cori contro il Decreto e le nuove
assurde diffide pervenute in settimana, con tanto di multa di 170euri (sanzione
pure ridotta c’era scritto sul foglio…) per aver abbandonato il posto assegnato
in curva.. (della serie con il fatto che nessuno in Italia soprattutto nei
settori popolari dello stadio rispetta questa norma se facessero multe a tutti
avremmo probabilmente risolto il problema del debito pubblico in Italia…
BUFFONI). La partita è molto nervosa e finisce in 10 contro 10, con il Pisa
sotto la Nord a
ricevere i meritati applausi..

Il viaggio del ritorno come altre
volte è dominato dal delirio, ma questa volta la fonte di ispirazione di tale
delirio ha un nome : AMARATA… una nuova gradita amica del purmann…L’amarata si
addentra tra i meandri del purmann e prende possesso degli occupanti che piano
piano si trasformano e iniziano a delirare, e intanto qualcuno registra… “… il
mondo è pieno di amarate …. a Pisa mancherà una ventina d’ore … te stasera
prima delle sei non sei a casa (ed erano le 20..) …. maiale come non ci si fa
più ad arrivà a Pisa pieni d’amarata …. voglio stà qui sur purmann altre 102000
ore di amarata… etc etc ..”  Questa
esperienza extra-corporea si conclude tra chi ha scoperto il paradiso, chi ha
trovato la retta via e chi da ragione a Steve Sanders …

La trasferta si conclude
felicemente con una nuova coppia di fidanzatini nata sull’onda
dell’amarata-entusiasmo, unione sancita tra bacini e carezzine…

 

P.S. O voi che leggete e non
capite non spaventatevi troppo…

 

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