27 gennaio 2009: l’Olocausto “dimenticato” degli zingari

Il 23 gennaio 2009 verrà organizzato dalla Biblioteca Franco Serantini e dal Laboratorio delle disobbedienze Rebeldia un incontro dibattito dedicato all’olocausto dimenticato degli zingari. Gli Zingari durante la Seconda guerra mondiale ebbero una sorte simile a quella degli Ebrei, dei prigionieri politici e degli omosessuali.
 
Essi furono perseguitati dai nazisti e rinchiusi nei campi di sterminio, sterilizzati in massa, usati come cavie per esperimenti, condannati ai lavori forzati, ed infine destinati alle camere a gas ed ai crematori. Cinquecentomila zingari morirono nei campi di concentramento, solo nel "Zigeunerlager", il campo loro riservato ad Auschwitz-Birkenau, tra il febbraio 1943 e l’agosto 1944 oltre ventimila tra rom e sinti vennero uccisi. Malgrado ciò nessuno zingaro venne chiamato a testimoniare nei processi ai gerarchi nazisti, neppure a Norimberga. Infine, quando in Germania alcuni sopravvissuti si decisero a chiedere un risarcimento, questo fu loro negato con il pretesto che le persecuzioni subite non erano motivate da ragioni razziali ma dalla loro "asocialità " (caratteristica che i nazisti attribuivano a ragioni biologiche e che quindi li destinava ad una "soluzione finale" al pari degli Ebrei).
 
Dall’oblio oggi riemergono le testimonianze e la documentazione storica di questo "olocausto dimenticato". Recentemente à stato pubblicato dalla casa editrice A di Milano un eccellente doppio DVD intitolato "A forza di essere vento" che sarà presentato presso la sede di Rebeldia (Via Cesare Battisti, n. 51) venerdì 23 gennaio alle ore 18,00 dal prof. Luca Bravi dell’Università di Firenze e da Piero Colacicchi (presidente dell’ONG dei diritti dei rom Osservazione). Coordina Sergio Bontempelli.
 
Il lavoro, prodotto in ricordo di Fabrizio De André, che fu amico dei nomadi ed ai quali dedicò una canzone-poesia, à costituito da una ricca documentazione audiovisiva (6 documentari per una durata complessiva di circa due ore e mezza): interviste a due Zingari internati ad Auschwitz- Birkenau, uno spettacolo di Moni Ovadia con i musicisti Rom rumeni Taraf da Metropulitana, un filmato dell’Opera Nomadi dal titolo "Porrajmos" (la "Shoà " zingara), una serata multimediale tenutasi alla Camera del Lavoro di Milano ed una illuminante intervista di Marcello Pezzetti del Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea sulla storia dello Zigeunerlager.
 
Il rapporto tra le vicende del popolo zingaro e del popolo ebraico trova un significativo riconoscimento nel coinvolgimento dell’UCEI (Unione delle Comunità Ebraiche Italiane) in tre dei sei documentari e dimostra una reciproca attenzione: gli Zingari, come gli Ebrei, hanno forgiato la propria identità nella diaspora, attraverso l’incontro con le altre nazioni. Oggi entrambe le comunità si debbono confrontare con una società omologante, lontana dai valori tradizionali e da modelli di vita che la gente condivideva in passato, una società che pone in modo drammatico le minoranze di fronte al pericolo dell’ estinzione culturale, un rischio che può e deve essere efficacemente contrastato attraverso il recupero e la valorizzazione dell’identità fondata sulla memoria.
 
La confezione dei DVD include un libretto di 72 pagine, che ospita interventi di Gloria Arbib, Giovanna Boursier, Paolo Finzi, Giorgio Bezzecchi e Maurizio Pagani, oltre al testo della canzone di Fabrizio De André e Ivano Fossati, "Khorakhané". "A forza di essere vento" à quindi un’opera che aiuta a non dimenticare il passato, a non abbassare la guardia di fronte al pericolo di risorgenti sentimenti di intolleranza e di nazionalismo xenofobo, per colmare nelle biblioteche e soprattutto nelle scuole la negligente assenza di informazioni dei libri di testo, per trasmettere a tutti il messaggio "mai più Shoà , mai più Porrajmos".
 
Per informazioni:
Rebeldia, via C. Battisti, 51 ­ Pisa (e-mail: rebeldia@inventati.org)
Biblioteca Franco Serantini, largo C. Marchesi s. n. civ., 56124 Pisa (e-mail: biblioteca@bfs.it), tel. 050 570995
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