PISA, RICORSO AL TAR CONTRO LA VARIANTE URBANISTICA DEL PIANO STRUTTURALE DEL COMUNE.

Riceviamo e pubblichiamo:

LA VARIANTE PREVEDE UN’AGGIUNTA DI DUEMILATRECENTO APPARTAMENTI AI MILLE PREVISTI DAL PIANO STRUTTURALE DEL 1998

Il comune di Pisa ha adottato e poi approvato con delibera dell’11 dicembre 2009 una variante al Regolamento Urbanistico (piano regolatore) che, per quanto presentata come provvedimento di portata circoscritta, relativa a situazioni ed aree in cui le previsioni non sono state attuate, consente ad una nuova pesante ondata di cemento di abbattersi sulla città.


Nonostante le osservazioni fatte da comitati, singoli cittadini, architetti, studiosi, Legambiente, che evidenziavano come i contenuti della variante non fossero coerenti con gli indirizzi e le scelte del piano strutturale del 1998, e con tutta una serie di disposizioni normative in materia di valutazione degli effetti ambientali, il Comune ha continuato imperterrito per la propria strada, evidentemente più sensibile alle esigenze dei costruttori che a quelle della cittadinanza.
Con la variante sono previsti oltre duemila nuovi appartamenti, a fronte di una popolazione in calo, e l’edificazione di spazi che potrebbero essere preziosi per la riqualificazione della città o che, addirittura, già sono aree verdi o di servizio.

La battaglia però non è ancora perduta né conclusa: esiste la strada del ricorso al tribunale amministrativo regionale (TAR) che può determinare l’annullamento del provvedimento.
Tale procedura è stata già intrapresa con la notifica dell’atto di impugnazione, effettuata in data 17 febbraio 2010, in coincidenza con la pubblicazione sul B.U.R.T. della deliberazione dell’11 dicembre 2009 del Consiglio Comunale avente ad oggetto l’ approvazione della Variante. A breve il ricorso verrà depositato presso la segreteria dell’organo giurisdizionale, con la richiesta di fissazione udienza.
Ottenendo l’annullamento del provvedimento nel suo complesso decadrebbero anche quei provvedimenti di ambito più limitato contro cui erano state proposte le osservazioni che – seppure prive di specifiche motivazioni di carattere amministrativo – avrebbero comunque richiesto una più meditata trattazione in sede di controdeduzioni, sotto il profilo dell’istruttoria che conduce ad ogni scelta urbanistica. Essa, infatti, sebbene discrezionale, deve essere sempre supportata da idonea motivazione collegata all’interesse pubblico
Ricordiamo i principali:
-costruzione di nuove abitazioni nel parco di Sant’Ermete (via Socci);
-ennesimo intervento di edilizia popolare al CEP, al posto degli impianti sportivi;
-intervento di edificazione al posto di un’area verde in via Prinetti (le Piagge), con l’apertura di una nuova strada;
-demolizione del complesso Concetto Marchesi con spostamento del complesso scolastico e parziale sostituzione con residenze;
-trasformazione di via Marco Polo da via residenziale a strada di scorrimento;
-realizzazione di una nuova strada parallela a via di Pratale e relativa urbanizzazione;
-realizzazione di nuove residenze al posto dello stadio (P. a Lucca);
-aumento del carico previsto (spostamento Concetto Marchesi e uff. Regione) nell’area verde che avrebbe dovuto essere il Parco Centrale di Cisanello;
-nuove residenze al posto dell’area verde in via F.lli Antoni;
-numerose altre realizzazioni di residenze sparse per la città: via Cuppari, via Venezia Giulia, via Norvegia, via di Gello, via Rizzo,

A fronte di tutto questo Legambiente, gli altri comitati spontaneamente costituiti, e singoli cittadini hanno deciso di percorrere questa strada, considerato il gran numero di forzature formali che la variante ha compiuto, e chiedono ai cittadini di sostenere fattivamente l’iniziativa del ricorso al TAR. Per spiegare il perchè di questa iniziativa, e per raccogliere i contributi in suo sostegno, nelle prossime settimane saranno organizzate assemblee pubbliche in vari quartieri.

 
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