
Se ne è parlato nuovamente dopo la presentazione del testo di Marcello Pera, durante la quale la Polizia ha caricato un presidio di studenti che non solo non erano stati ammessi al dibattito, ma che non erano i benvenuti neanche nelle vicinanze della loro università. Se ne è parlato infine dopo che l’aula multimediale di lettere non è stata concessa per un iniziativa dadicata alla tragedia dell’attacco israeliano ai danni della Palestina. Dopo tutto ciò arriva la goccia che fa traboccare il vaso: un regolamento che impone il pagamento di un affitto – nell’ordine delle migliaia di euro – a tutte le associazioni e le realtà cittadine che, non essendo direttamente legate all’ambito universitario, chiedano l’utilizzo di strutture dell’Università.
Rebeldia ha immediatamente diffuso un comunicato in cui il regolamento viene duramente criticato, subito seguita da Rifondazione Comunista, che si è mossa sulla stessa lunghezza d’onda. Di parere opposto, invece, Sinistra Per, che attraverso un volantino diffuso qualche settimana fa ha salutato con gioia e orgoglio il nuovo regolamento. Manca, ad oggi, una posizione pubblica dei Collettivi Universitari, i cui rappresentanti tuttavia, come quelli di Sinistra Per, hanno votato a favore dell’approvazione del nuovo regolamento.
J. Bonnot